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🐦 Gavina (Larus canus)

Uccelli · ordine Charadriiformes · famiglia Laridae · in 89 aree protette
Gavina (Larus canus)
Foto: tcager · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐦 Uccelli
Ordine
Charadriiformes
Famiglia
Laridae
Genere
Larus
Specie
Larus canus
Nome italiano
Gavina
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 89 aree protette📍 11 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La gavina o gavina eurasiatica (Larus canus, Linneus 1758) è un uccello della famiglia dei Laridi.

Sistematica

Larus canus ha tre o quattro sottospecie:

L. canus canus

L. canus heinei

L. canus kamtschatschensis

L. canus brachyrhynchus, questa sottospecie è considerata da alcuni autori una specie separata (gavina d'Alaska, L. brachyrhynchus Richardson 1831).

Descrizione

La gavina, pur assomigliando al gabbiano comune, è un po' più grande e raggiunge i 45 cm di lunghezza. Spesso costruisce il suo nido in posizione isolata, tra le rocce o sulle rive erbose. Alla costruzione del nido partecipano entrambi i genitori. La femmina depone di regola 3 uova di colore variabile e che cova con il maschio per 4 settimane.

Distribuzione e habitat

Questo gabbiano vive in tutta Europa, in gran parte dell'Asia (è raro solo in Indonesia e parte dell'Indocina) e del Nord America (è più rara sul versante atlantico); è presente anche nella parte settentrionale e nord-occidentale dell'Africa. È saltuario nel sud della Penisola Arabica, in Groenlandia e sulle isole dell'Atlantico centro-settentrionale.

Testo tratto dalla voce «Larus canus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 89 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Marche
Piemonte
Provincia Autonoma Trento
Sardegna
Valle-Aosta
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.