Storia e descrizione
La chiesa di San Michele si trova nel paese di Guamo, nel comune di Capannori (LU).
Storia e descrizione
L'attuale chiesa parrocchiale di San Michele è menzionata per la prima volta in un documento del 1023, mentre nel 1125 è già ricordata come parte di un monastero benedettino dipendente dall'Abbazia di Sesto, affidato poi dal 1156 ai benedettini pulsanesi, che provvidero ad abbellirlo e ad ampliarlo, dotandolo anche di una nuova sala capitolare affiancata da due trifore. Il "Monasterium S.Michaelis de Guamo" è poi ricordato in un estimo del 1260. Nel 1380 il complesso era ridotto in rovina a causa delle guerre tra Lucca e Pisa. La chiesa era a croce latina e ad unica navata.
Nel 1572 il vescovo Alessandro Guidiccioni lo affidò ai frati cappuccini e a partire dalla peste del 1630 una parte del convento fu adibita a lazzeretto. Nel 1789 venne edificato il campanile, isolato e presso la strada di fronte, sul luogo stesso in cui, nel 1580, si trovava un oratorio intitolato al Santissimo Nome di Gesù.
Il monastero venne definitivamente chiuso nel 1808 da decreto di Elisa Baciocchi. A partire dal 1873 la chiesa venne ampliata e trasformata e nel 1880 erano già stati eseguiti il coro, i transetti, la navata centrale e la sacrestia. Solo tra 1888 e 1890 vennero aggiunte le navatelle laterali.
La facciata a salienti presenta una fascia in bozze di pietra di Guamo fino all'altezza del portale ed è aperta in tre portali rifiniti con elementi architettonici provenienti dalla più antica chiesa. La bifora nella parte superiore è invece moderna. Il campanile, indipendente dalla struttura della chiesa, è stato costruito nel 1789 nel luogo stesso in cui, nel 1580, si trovava un oratorio intitolato al SS. Nome di Gesù.
L'interno a croce latina attuale è frutto dei rimaneggiamenti nel 1891 ed è a tre navate divise da pilastri, coperto con volte a crociera e aperto in monofore. La crociera è coperta da una volta a vela, mentre il presbiterio rialzato si conclude in un'abside semicircolare.
Fuori dalla chiesa le tracce dell'antico monastero benedettino sono ancora visibili nei muri perimetrali della canonica, come nella sala capitolare che affaccia sullo spazio del chiostro, con il portale affiancato da due trifore in laterizio, con colonnine e capitelli in marmo bianco.
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