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Teatro Comunale Vittorio Alfieri

Castelnuovo di Garfagnana (LU) · Toscana
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In breve

Il Teatro comunale "Vittorio Alfieri" si trova a Castelnuovo di Garfagnana.

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Storia e descrizione

Il Teatro comunale "Vittorio Alfieri" si trova a Castelnuovo di Garfagnana.

Storia e descrizione

Con i suoi 510 posti a sedere, il teatro è il secondo della provincia per dimensione, dopo il Teatro del Giglio di Lucca.

Un precedente teatro era già esistente in città, ma nel periodo della Restaurazione si cominciò a sentire l'esigenza di uno più ampio. Un primo progetto di Giuseppe Pardini non fu poi realizzato. Il nuovo teatro fu voluto da un gruppo di maggiorenti locali, fra cui il conte Giovanni Carli e Antonio Vittoni che costituirono a questo scopo una società. Il conte Carli stesso, ingegnere, progettò la nuova struttura. Castelnuovo ebbe così un nuovo teatro che fu subito giudicato degno di una più grande città e che fu inaugurato la sera del 22 agosto 1860, con il melodramma La straniera di Vincenzo Bellini. Inizialmente doveva chiamarsi Teatro Apollo come la società che lo aveva fatto edificare, ma, in considerazione dell'annessione della Toscana al Regno d'Italia, fu subito dedicato a Vittorio Emanuele II.

Intatto dopo la seconda guerra mondiale, venne però trasformato in sala cinematografica, fino alla sua chiusura nel 1990. Il 9 settembre 2006, con un concerto sinfonico dell'Orchestra regionale toscana, il teatro è stato nuovamente inaugurato dopo i restauri. Nel 2010 Maurizio Tamellini, ex ballerino del Teatro alla scala di Milano, è stato direttore artistico del dipartimento danza.

Il conte Carli nel suo progetto si ispirò probabilmente al modello del Teatro del Giglio di Lucca e ai suoi elementi decorativi. L'edificio, di sobria architettura purista, presenta una facciata con ampio loggiato di ingresso ed ornata da due busti di Alfieri e Goldoni entro nicchie e da un fregio in stucco con strumenti musicali, maschere teatrali ed un nastro recante il nome del teatro.

All'interno la platea a ferro di cavallo è composta da tre ordini di diciassette palchi più il loggione. Le opere pittoriche, di delicato e leggero stile ottocentesco, furono realizzate dal castelnovese Davide Franchi.

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Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.