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Chiesa di San Biagio

Castelraimondo (MC) · Marche
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In breve

La chiesa di San Biagio è la parrocchiale di Castelraimondo, in provincia di Macerata e arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica; fa parte della vicaria di Castelraimondo.

Sito del Comune di Castelraimondo
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Storia e descrizione

La chiesa di San Biagio è la parrocchiale di Castelraimondo, in provincia di Macerata e arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica; fa parte della vicaria di Castelraimondo.

Storia

La prima chiesa a servizio del borgo fortificato di Castro Raymundi, costruito fra il 1311 e il 1318, fu edificata probabilmente all'interno delle mura castellane, ma non se ne conosce l'esatta data di fondazione: fu forse eretta contestualmente al maniero, ma le più antiche testimonianze della sua esistenza risalgono solo al 1330. Anche la sua collocazione non è nota con certezza, in quanto potrebbe essere sorta in una zona differente rispetto al luogo di culto attuale, posto a ridosso delle antiche mura.

Nella prima metà del XVIII secolo l'edificio, che risultava sede di parrocchia almeno dal 1603, fu probabilmente ristrutturato e in seguito consacrato l'8 settembre 1757.

Nel 1799 il borgo di Castelraimondo fu profondamente danneggiato da un violento terremoto, che colpì anche la chiesa e soprattutto il suo campanile; tre anni dopo, il cardinale Doria approvò il progetto di risistemazione e ampliamento del luogo di culto, concedendo l'utilizzo delle pietre delle mura castellane in rovina. I lavori più importanti interessarono la facciata, che fu ricostruita in forme neoclassiche, e una delle torri dell'antico maniero, che fu sopraelevata e trasformata in campanile.

Nel 1906 un incendio provocò grossi danni alla parrocchiale, che fu in seguito profondamente ristrutturata e ampliata, allungando la navata e arretrando il presbiterio; gli interventi, completati nel 1915, interessarono in particolare gli interni, che furono decorati con stucchi, mentre l'aula fu coperta con una volta a botte lunettata.

Nel corso della seconda guerra mondiale, alcuni bombardamenti colpirono il borgo di Castelraimondo, causando distruzioni anche nella copertura della chiesa; la volta fu ricostruita negli anni successivi e nel 1972 decorata con affreschi dal pittore Milano Tiranti.

Il luogo di culto fu nuovamente danneggiato nel 1997 da un devastante terremoto, che provocò il crollo di parte del tetto e della volta sottostante; i conseguenti lavori di ristrutturazione furono condotti nel 2000.

Nei terremoti del 2016 e 2017 la struttura è stata danneggiata ancora una volta e risulta tuttora inagibile, i danni maggiori sono stati riportati dalla torre del campanile e vi sono alcuni danni interni.

Facciata

La facciata a capanna della chiesa, rivolta a sudovest e abbellita da una cornice orizzontale, è tripartita da quattro lesene sorreggenti il fregio e il frontone di forma triangolare e presenta al centro il portale timpanato e sopra una finestra murata.

Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora affiancata da lesene ed è coronata dalla cupoletta.

Interno

L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano le cappelle laterali e le cui pareti sono scandite da paraste tuscaniche sorreggenti il cornicione modanato sorreggente la volta a botte; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini e chiuso dall'abside, il cui catino è spartito in tre spicchi.

Testo tratto dalla voce «Chiesa di San Biagio (Castelraimondo)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.