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Chiesa di San Jacopo

Gallicano (LU) · Toscana
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In breve

La chiesa di San Jacopo è un edificio sacro che si trova in via Bertini a Gallicano.

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Storia e descrizione

La chiesa di San Jacopo è un edificio sacro che si trova in via Bertini a Gallicano.

Storia e descrizione

Costruita probabilmente nel tardo XII secolo, uno dei primi documenti che attestano l'esistenza della chiesa di San Jacopo riguarda il presbitero Leopardo, che nel 1285, insieme ad altri due presbiteri, si appellarono al vescovo in veste di procuratori del clero e delle chiese della Garfagnana, per una tassa impostagli dalla Repubblica di Lucca. Durante la guerra fra Lucca e gli eredi di Castruccio, che coinvolse il castello di Gallicano, la chiesa risultò violata e alla cacciata dei ribelli dovette essere riconsacrata nuovamente. Nel 1390 il vescovo di Lucca Giovanni III, la elevò al ruolo di Pieve.

La facciata romanica è decorata con un motivo ad arcatelle pensili in alto mentre è definita ai lati da lesene. In alto è una bifora con capitello a stampella e più in alto il rosone più tardo, forse trecentesco. Il fianco sinistro dell'edificio, che conserva buona parte dell'originario paramento lapideo di calcare ed arenaria terminato in alto da arcatelle pensili, conserva parte delle monofore originarie e due portali tamponati della stessa epoca, uno dei quali decorato nella lunetta con il motivo della ruota di carro e, nella ghiera, un motivo a nastro serpentiforme.

L'interno è una lunga aula conclusa da un'abside semicircolare occultata all'esterno dal basamento della torre e da altri edifici adiacenti. La chiesa conserva opere d'arte di notevole valore: all'altare sinistro è una grandiosa pala realizzata dalla bottega di Andrea della Robbia, con la Madonna con Bambino incoronati da due angeli tra san Giuliano ospitaliere, san Benedetto abate, san Giuseppe e santa Caterina d'Alessandria. Nella lunetta è Dio Padre benedicente e nella lunetta Cristo in pietà. Alle estremità della predella, nei due stemmi gentilizi abrasi è stato riconosciuto il gallo presente nello stemma di Domenico Bertini, originario di Gallicano e probabile committente dell'opera.

Accanto ad essa è il Monumento funerario di Maddalena Puccetti, opera di più alta qualità rispetto alla serialità che caratterizza questo tipo di monumenti, eseguito nel 1856 da uno scultore non ancora identificato.

In chiesa è anche un gruppo ligneo trecentesco raffigurante la Madonna con il Bambino, assegnabile ad un non identificato scultore lucchese influenzato da modelli francese ed un'altra sempre trecentesca di cultura pisana ed una statua in legno con la Madonna di Loreto ascrivibile al XVII secolo.

Nell'abside, che presenta la struttura romanica in pietra, una nicchia scolpita e parzialmente dorata ospita una grande statua lignea policroma di Sant'Jacopo, che colpisce per la finezza dell'intaglio e la resa sciolta e morbida del panneggio. La scultura è stata attribuita all'emiliano Giovanni Gerardo dalle Catene, di solito conosciuto come pittore, o ad uno scultore anonimo su suo disegno, ed è databile tra terzo e quarto decennio del Cinquecento. L'iscrizione alla base della nicchia che ricorda Alessandro Micheli, il rettore della chiesa, quale donatore, e riporta la data 1638, dovrebbe quindi riferirsi alla sola nicchia.

Il catino absidale è stato affrescato nel 1707 da Giovanni Domenico Lombardi e rappresenta l'Assunzione di Maria circondata da angioletti.

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Dove si trova

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