Storia e descrizione
Il complesso archeologico di Pranu Muttedu è una delle più importanti aree funerarie della Sardegna preistorica ed è situato nei pressi di Goni, piccolo centro abitato nella città metropolitana di Cagliari.
Assieme ad altre aree archeologiche prenuragiche, nel 2025 il sito è stato inserito nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Descrizione
L'area del parco ha un'estensione di circa 200.000 metri quadrati.
Il complesso presenta un'alta concentrazione di menhir, circa sessanta (seconda solo al vasto complesso di "Biru 'e Concas" di Sorgono, dove sono stati censiti circa 200 menhir). Questi sono variamente distribuiti in coppie, allineamenti o gruppi. Altri monumenti sono i vani funerari, di vario tipo e originariamente coperti da un tumulo, racchiusi entro circoli megalitici realizzati con blocchi di pietre disposti a cerchi concentrici.
Nell'area sono inoltre presenti delle domus de janas.
In una delle più diffuse guide sulla Sardegna è stata definita "la Stonehenge sarda".
Scavi
Il complesso è stato oggetto di scavo da parte di Enrico Atzeni, in più riprese a partire dal 1980.
Le indagini archeologiche condotte, hanno restituito una grande quantità di reperti, vari per genere e stile, appartenenti a popolazioni sedentarie della cultura di Ozieri e databili al Neolitico recente (3200-2800 a.C.).
Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.