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Chiesa di Santa Severa

Gonnosfanadiga (SU) · Sardegna
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In breve

La chiesa di Santa Severa è una chiesa campestre situata in territorio di Gonnosfanadiga, centro abitato della Sardegna sud-occidentale. Consacrata al culto cattolico, fa parte della parrocchia della Sacro Cuore, diocesi di Ales-Terralba.

Sito del Comune di Gonnosfanadiga
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Storia e descrizione

La chiesa di Santa Severa è una chiesa campestre situata in territorio di Gonnosfanadiga, centro abitato della Sardegna sud-occidentale. Consacrata al culto cattolico, fa parte della parrocchia della Sacro Cuore, diocesi di Ales-Terralba.

Situata su una collina a poche centinaia di metri dal centro abitato, si fa risalire l'origine al periodo paleocristiano (IV-V secolo). Sorge sull'area di un'antica necropoli romana, è perciò verosimile che la devozione a questa santa risalga a quei primi abitatori del luogo. Ha subito successivi restauri a partire dal 1797.

Il monumento è un edificio con pianta a croce latina, con gli ambienti voltati a botte a tutto sesto. La navata (lunga 10 m e larga 4,2 m) è ripartita in tre specchiature da due lesene su cui si impostano i sottarchi della volta; in origine le volte erano estradossate con doppia curva, come si vede osservando i prospetti laterali e il retro. Il tetto è a travatura lignea.

A destra e a sinistra della porta principale sono presenti dei cardini, che reggevano delle transenne. In seguito i monaci greci realizzarono la volta a botte. Lo spazio quadrato nato dall'incontro dei bracci della croce è delimitato da archi su cui poggia una cupola semisferica di embrici a squame di quattro metri di circonferenza.

Testo tratto dalla voce «Chiesa di Santa Severa (Gonnosfanadiga)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.