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Chiesa di Santa Maria delle Selve

Lastra a Signa (FI) · Toscana
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In breve

La chiesa di Santa Maria delle Selve si trova nel comune di Lastra a Signa.

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Storia e descrizione

La chiesa di Santa Maria delle Selve si trova nel comune di Lastra a Signa.

Storia

Il convento carmelitano fu fondato nel 1344, su una preesistente villa donata all'ordine dai Del Pace, nel luogo dove la leggenda vuole che Sant'Andrea Corsini abbia avuto la visione della Madonna e grazie alla donazione dei 'lanaioli' Giovanni e Francesco di Dardo di Vanni di Ubaldino di Riccio di Uguccione Del Pace, iscritti all'Arte della Lana e "signori di castella nel contado".

La chiesa, in luogo dell'originario oratorio, fu probabilmente edificata dopo il 1348 in stile gotico, con archi ogivali che dovevano costituire una chiesa di tipo mendicante, con pareti affrescate, altari laterali posti disordinatamente nella navata con polittici e tavole, divisa da un tramezzo e dotata di una cripta.

Tra 1412 e 1413 circa, sotto l'egida del provinciale fra' Bartolomeo di Giovanni, si sarebbe stabilita nel monastero di S. Maria alle Selve un'embrionale cellula dei Carmelitani Riformati della Congregazione di Mantova. Secondo altre fonti è solo dal 1425 che dalle Selve prenderebbe le mosse in Italia la riforma osservante dell'Ordine.

Vi hanno detenuto il patronato importanti famiglie fiorentine, come i Soderini, gli Strozzi, i Corsini. Quest'ultima, in particolare il senatore Filippo di Lorenzo Corsini, nel maggio del 1629, dopo solo un mese dalla proclamazione a santo del loro avo Andrea con atto pontificio di Urbano VIII, volle finanziare la ristrutturazione della cripta e della cappella del beato Andrea.

La chiesa attuale è il risultato di due rifacimenti settecenteschi, il primo realizzato tra 1708 e 1714 e il secondo iniziato nel 1738 e terminato nel periodo tra 1768 e 1773, con la decorazione pittorica della tribuna. Promotore di tale rinnovamento è in gran parte fra' Innocenzo Rastrelli, priore delle Selve più volte fra il 1737 e il 1776.

Descrizione

L'aspetto che mantiene, unico esempio sul territorio, una cripta, è frutto di una ristrutturazione settecentesca opera dell'architetto Giuseppe Soresina.

Tra le pale che decorano gli altari, due sono di Giovanni Camillo Sagrestani. In chiesa sono anche due tele di Antonio Sebastiani Bettini raffiguranti una la Comunione di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, del 1757, e l'altra Elia che dona il mantello ad Eliseo, del 1760.

Nel convento sono conservati il chiostro cinquecentesco e la sala del capitolo.

Testo tratto dalla voce «Chiesa di Santa Maria delle Selve» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.