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Teatro Rossini

Lugo (RA) · Emilia-Romagna
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In breve

Il Teatro Rossini è il teatro cittadino di Lugo (RA). È il più antico teatro comunale dell'Emilia-Romagna tra quelli tuttora esistenti. Ospita il Lugo Opera Festival ed è un teatro di produzione, specializzato nell'opera lirica.

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Storia e descrizione

Il Teatro Rossini è il teatro cittadino di Lugo (RA). È il più antico teatro comunale dell'Emilia-Romagna tra quelli tuttora esistenti. Ospita il Lugo Opera Festival ed è un teatro di produzione, specializzato nell'opera lirica.

Caratteristiche tecniche

La capienza è suddivisa in: platea; quattro ordini di posti; loggione.Al piano superiore vi è il foyer.

Misure

Altezza massima dal mezzo della platea al lucernaio: 12,50 m

Altezza del graticcio dal palcoscenico: 10,80 m

Declivio del palcoscenico: 5%

Larghezza del boccascena: 9,20 m

Larghezza massima della platea: 10,60 m

Notizie storiche

1757: nel mese di settembre il "Consiglio della Comunità" delibera la costruzione del teatro, acquistando parte di un terreno dai Padri Carmelitani.

1758: in maggio viene disposta la spesa di 2.535,28 scudi. In luglio cominciano i lavori, seguiti da Francesco Ambrogio Petrocchi, architetto milanese.

1760: interviene il celebre architetto e scenografo Antonio Galli, detto il Bibbiena, che porta a termine la costruzione e dipinge di sua mano l'interno. Prende il nome di Teatro Sociale.

1761: in agosto, durante la Fiera annuale, ha luogo l'inaugurazione ufficiale con l'opera Catone in Utica di Pietro Metastasio.

1813: si esibisce in teatro il celebre violinista Niccolò Paganini.

1814: viene rappresentata per la prima volta un'opera del giovane Gioachino Rossini, Tancredi. L'anno dopo viene messa in scena L'italiana in Algeri; nel 1818 è allestita La gazza ladra. Altre opere verranno rappresentate negli anni seguenti: La Cenerentola (1820), Il barbiere di Siviglia e Il turco in Italia (1821), La donna del lago e Adelaide di Borgogna (1822).

1819: il bolognese Leandro Marconi cambia la curva dei palchi, che dal profilo a campana assume l'attuale forma a ferro di cavallo.

1849: ai primi di gennaio Giuseppe Mazzini tiene un discorso come deputato di Lugo all'Assemblea Costituente della Repubblica Romana.

1859: il 21 febbraio il teatro viene intitolato a Gioachino Rossini, all'epoca 67enne, che aveva studiato musica a Lugo dall'età di 10 all'età di 13 anni.

1876: il 19 novembre, a seguito delle elezioni politiche del 5-12 novembre, il poeta Giosuè Carducci, eletto nel Collegio di Lugo, tiene un discorso di ringraziamento agli elettori.

1890: in settembre Antonino Palminteri, direttore d'orchestra e compositore, dirige Norma di Vincenzo Bellini; nell'Intermezzo vengono eseguiti brani tratti dalle due opere teatrali del maestro Palminteri: Amazilia e Arrigo II.

1895: viene montato il primo impianto (provvisorio) di luce elettrica; diventerà stabile a partire dal 1910.

1896: il cinema, neonato, arriva a Lugo: al teatro Rossini viene proiettato il 22 novembre il primo cortometraggio.

1902: Arturo Toscanini, già celebre direttore della Scala di Milano, dirige l'Aida di Giuseppe Verdi.

1910: le poltroncine di velluto sostituiscono gli scanni in legno.

1920: viene installata una macchina per proiezioni cinematografiche.

1944-45: durante la Seconda guerra mondiale l'Ente Fiera e Teatro (gestore della struttura) mette in salvo gran parte delle attrezzature. Il teatro può riprendere l'attività subito dopo la fine del conflitto. Successivamente il Comune ne assume la gestione.

1948-56: il teatro viene utilizzato come cinema. Dopo la stagione 1956, a causa della gestione in perdita, non viene più organizzata alcuna stagione cinematografica.

Tre banche del territorio (Cassa di Risparmio, Banca del Monte e Cassa rurale) decidono di finanziare i lavori di restauro. Viene presentato al Comune un progetto firmato dall'architetto Pier Luigi Cervellati. Il 6 giugno 1983 il Consiglio comunale approva il progetto di ristrutturazione.

1984: nel mese di settembre cominciano i lavori, che dureranno circa due anni.

1986: tra novembre e dicembre il teatro riapre con l'opera La vanità delusa di Domenico Cimarosa.

2006: il 13 giugno, in una delle ultime sue apparizioni in Italia, Karlheinz Stockhausen presenta in prima mondiale assoluta Porta del Cielo, dal ciclo Klang (Suono).

2019: in estate inizia una serie di lavori di ristrutturazione. Il teatro riapre il 15 maggio 2022 dopo due anni e mezzo di lavori e tre stagioni saltate.

2023: l'alluvione di maggio procura gravi danni. Il teatro viene nuovamente chiuso.

2026: il 19 ottobre avviene l'inaugurazione del teatro completamente restaurato.

Nel 2010 si è scoperto che Gioachino Rossini suonò nel teatro che oggi porta il suo nome (all'epoca "Teatro Sociale"): avvenne nell'agosto-settembre 1806 nell'opera lirica La nobiltà delusa. Il 14enne Rossini fu impiegato al cembalo (mentre il padre Giuseppe suonò il corno da caccia).

Testo tratto dalla voce «Teatro Rossini (Lugo)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.