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Palazzo Boyl

Milis (OR) · Sardegna
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In breve

Palazzo Boyl è un edificio di Milis, in Sardegna. Ora di proprietà comunale, è stato costruito intorno al 1600 ed ampliato nella prima metà dell'800 dal marchese Vittorio Boyl di Putifigari, che aveva sposato l'ultima proprietaria, la nobildonna Maddalena Vacca Salazar; il palazzo veniva utilizzato come residenza estiva o saltuaria in vari periodi dell'anno. Ha accolto vari personaggi famosi come Carlo Felice, Carlo Alberto, Alberto La Marmora, Grazia Deledda, Gabriele D'Annunzio, il bibliotecario del re di Francia Antoine Claude Pasquin, detto Valery. Questi, nel suo Viaggio in Sardegna…

Sito del Comune di Milis
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Storia e descrizione

Palazzo Boyl è un edificio di Milis, in Sardegna. Ora di proprietà comunale, è stato costruito intorno al 1600 ed ampliato nella prima metà dell'800 dal marchese Vittorio Boyl di Putifigari, che aveva sposato l'ultima proprietaria, la nobildonna Maddalena Vacca Salazar; il palazzo veniva utilizzato come residenza estiva o saltuaria in vari periodi dell'anno. Ha accolto vari personaggi famosi come Carlo Felice, Carlo Alberto, Alberto La Marmora, Grazia Deledda, Gabriele D'Annunzio, il bibliotecario del re di Francia Antoine Claude Pasquin, detto Valery. Questi, nel suo Viaggio in Sardegna (1837), paragonò gli aranceti di Milis al Giardino delle Esperidi. All'interno del palazzo è presente il Museo del costume e del gioiello sardo, mentre nel cortile vi è un anfiteatro.

Testo tratto dalla voce «Palazzo Boyl (Milis)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.