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Chiesa di Santo Stefano Protomartire

Piobbico (PU) · Marche
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In breve

La chiesa di Santo Stefano Protomartire, nota anche solo come chiesa di Santo Stefano, è la parrocchiale di Piobbico, in provincia di Pesaro e Urbino e arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado; fa parte dell'unità pastorale di Candigliano.

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Storia e descrizione

La chiesa di Santo Stefano Protomartire, nota anche solo come chiesa di Santo Stefano, è la parrocchiale di Piobbico, in provincia di Pesaro e Urbino e arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado; fa parte dell'unità pastorale di Candigliano.

Storia

La primitiva chiesa sorse intorno al XIII o al XIV secolo; questo luogo di culto crollò a causa del terremoto verificatosi il 3 giugno 1781 e, durante il collasso della struttura, rimasero uccisi il parroco e i fedeli che stavano assistendo alla funzione.

Il nuovo parroco don Ulderico Matterozzi-Brancaleoni, che prima di prendere i voti era stato feudatario del paese, promosse assieme al fratello Antonio Francesco la ricostruzione della chiesa. I lavori iniziarono nel 1784; la nuova parrocchiale, situata in posizione diversa rispetto al luogo di culto medievale, venne portata a compimento nel 1790 e poi consacrata il 23 giugno 1793.

Nel 1969 venne realizzato l'adeguamento liturgico secondo le norme postconciliari mediante la separazione di parte dell'altare maggiore e l'adattamento del blocco distaccato come mensa rivolta verso l'assemblea.

La parrocchiale e la canonica furono interessate nel 2007 da un intervento di ristrutturazione e di omologazione degli impianti.

Esterno

La facciata a salienti in mattoni della chiesa, rivolta a nordest e scandita da lesene, si compone di tre corpi: quello centrale, più alto e suddiviso in due registri da una cornice marcapiano con fregio a metope e triglifi alternati, presenta il portale d'ingresso lunettato e una finestra ed è coronato dal frontone triangolare; le due ali laterali, abbelliti da archi a tutto sesto, sono caratterizzate da finestrelle e concluse da semitimpani.

Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora a tutto sesto ed è coperta dal tetto a quattro falde.

Interno

L'interno dell'edificio, la cui pianta è di forma ovale, si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano le nicchie con statue e le cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene terminanti con capitelli ionici e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante sulla quale si imposta la volta abbellita da pitture; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di due gradini e chiuso dall'abside di forma semicircolare.

Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la pala con soggetto la Lapidazione di San Lorenzo, datata 1570 e attribuita a Giustino Salvolini, la tela seicentesca ritraente la Deposizione di Cristo dalla Croce, eseguita forse da Girolamo Cialdieri, e il dipinto raffigurante il Riposo della Sacra Famiglia durante il rientro dalla fuga in Egitto, realizzata da Federico Barocci.

Testo tratto dalla voce «Chiesa di Santo Stefano Protomartire (Piobbico)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

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