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Museo diocesano

Pistoia (PT) · Toscana
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In breve

Il Museo diocesano di Pistoia, inaugurato nel 1968, in alcuni ambienti del palazzo vescovile, dal 1990 è stato trasferito nel palazzo Rospigliosi, dove ha sede il Museo Clemente Rospigliosi.

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Storia e descrizione

Il Museo diocesano di Pistoia, inaugurato nel 1968, in alcuni ambienti del palazzo vescovile, dal 1990 è stato trasferito nel palazzo Rospigliosi, dove ha sede il Museo Clemente Rospigliosi.

Percorso espositivo e opere

L'itinerario espositivo del Museo si sviluppa lungo otto sale, che presentano opere d'arte e supplettile liturgica proveniente dal territorio diocesano. Di particolare interesse:

croci astili umbro-toscane (XII-XIII secolo), in bronzo dorato, provenienti dalla chiesa di San Pietro ad Albano e dalla chiesa di San Michele in Cioncio;

croce (seconda metà del XIII secolo), in bronzo con tracce di smalti, di bottega legata alla produzione di Limoges, proveniente dalla chiesa di San Michele a Baggio;

croce processionale (1370-1380), in argento, attribuibile all'orafo Pietro d'Arrigo Tedesco, proveniente dalla chiesa di Santa Maria e San Biagio a Piuvica;

scrigno (inizio del XIV secolo), in rame dorato, decorato da smalti, opera di bottega senese, proveniente dalla chiesa di Santo Stefano a Serravalle Pistoiese;

turiboli e calici (XIV-XV secolo), in bronzo e rame dorato;

Madonna in trono (prima metà del XIV secolo), tavola, di anonimo pittore pistoiese, proveniente dalla chiesa di Santa Maria a Faltognano;

cofanetto con figure a rilievo (prima metà del XIV secolo), in avorio e legno, realizzato dalla bottega degli Embriachi, proveniente dalla chiesa di Sant'Ilario alle Piastre: costruito per uso profano fu successivamente adattato per contenere gli oli santi;

Maria Vergine orante (1460-1470), terracotta dipinta, attribuita alla bottega di Matteo Civitali;

San Rocco (XVI secolo), terracotta dipinta, di bottega robbiana;

Sacra conversazione con san Giorgio e san Donnino (1503), di Bernardino del Signoraccio;

stendardo processionale (prima metà del XVI secolo) con la Madonna dell'Umiltà sul recto, opera attribuita al Sollazzino, e con San Giuseppe sul verso, attribuito allo Scalabrino;

Madonna col Bambino e San Giovannino, attribuito a Carlo Portelli e proveniente dalla chiesa di San Lorenzo a Montalbiolo.

due pianete, una rosa e una azzurra (inizio del XVIII secolo), con decorazione a "bizzarre", provenienti dalla chiesa di San Donato a Momigno.

Testo tratto dalla voce «Museo diocesano (Pistoia)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.