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Museo civico

Prato (PO) · Toscana
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In breve

Il Museo di Palazzo Pretorio si trova a Prato nel palazzo Pretorio.

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Storia e descrizione

Il Museo di Palazzo Pretorio si trova a Prato nel palazzo Pretorio.

Storia e descrizione

Il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena nel 1788 espresse l'intento di creare una scuola del gusto per i futuri artisti, che sfociò nella creazione nel 1858 di una prima collezione ospitata inizialmente nel vicino palazzo comunale.

Aperto nel 1912 nelle stanze di palazzo Pretorio, il Museo

rimase chiuso per restauri dal marzo 1998 al 2013, periodo nel quale parte delle opere sono state esposte nei locali del Museo di Pittura Murale, sito nei locali attigui alla chiesa di San Domenico.

Con l'inaugurazione della grande mostra Da Donatello a Lippi. Officina Pratese il museo riapre al pubblico nel settembre 2013.

La Collezione raccoglie molte opere d'arte che spaziano dal Medioevo all'Ottocento distribuite sui tre piani del palazzo.

Al primo piano Fra queste sono alcuni polittici (fra cui quello del Duomo, di Bernardo Daddi) con le Storie della Cintola, di Giovanni da Milano e Lorenzo Monaco, diverse opere di Filippo e Filippino Lippi. Di quest'ultimo è conservato anche il famoso affresco del Tabernacolo del Canto al Mercatale, che si trovava addossato alla casa natale del pittore: gravemente danneggiato durante un bombardamento nel 1944, fu recuperato e incredibilmente restaurato da Leonetto Tintori.

Sono presenti inoltre una maiolica policroma dello scultore fiorentino Benedetto Buglioni ed opere di Andrea della Robbia e Benedetto da Maiano e opere di Luca Signorelli e della bottega di Botticelli.

Al secondo piano sono presenti grandi pale di artisti toscani del XVI secolo e del XVII secolo. Si inizia con il Manierismo con le pale di Paolo degli Organi (La Circoncisione di Gesù), di Giovan Battista Naldini e Giovanni Balducci (Matrimonio mistico di Santa Caterina) e di Francesco Morandini detto il Poppi e il suo Tobiolo e l'angelo. Nello stesso contesto culturale grande importanza ha il piccolo nucleo di tre dipinti provenienti dalla Cappella del Palagio degli Spini a Peretola e donati al museo nel 2011 dalla contessa Angela Riblet Bargagli Petrucci. Si tratta dei due capolavori di Alessandro Allori, il Miracolo del grano con San Giovanni Gualberto e il Miracolo della fonte con San Filippo Benizi ed il terzo capolavoro, la Moltiplicazione dei pani e dei pesci di Santi di Tito.

Appartenenti al barocco sono presenti opere di scuola romana, napoletana (come uno splendido Noli me tangere di Battistello Caracciolo), varie nature morte del Settecento, e un'interessante Annunciazione di Gian Domenico Ferretti.

Da non dimenticare al terzo piano i modelli originali in alabastro e gesso del vaianese Lorenzo Bartolini tra cui quella della celebre Fiducia in dio del 1835, conservata al Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Filippo e Filippino Lippi e il loro tempo

Filippo Lippi

Madonna del Ceppo, 1452-1453, tempera su tavola, 187 x 120 cm

Madonna della Cintola, 1456-1460, tempera su tavola, 207 x 200 cm

Adorazione del Bambino di San Vincenzo Ferrer, 1455-1466 circa, tempera su tavola, 146,5 x 156,5 cm

Filippino Lippi

Madonna col Bambino tra i Santi Stefano e Caterina, Antonio Abate e Margherita , datato 1498, affresco staccato, cm 239 x 141x 71

Crocifissione, 1501 ca, tempera su tavola, 31,2 x 23,4 cm

Madonna con Bambino, S. Stefano e S. Giovanni Battista, 1502-1503, tempera su tavola, 132 x 118 cm

Filippo Lippi e Frà Diamante

Madonna della Cintola, tempera su tavola, 207 x 200 cm

Annunciazione con san Giuliano,1455 circa, tempera su tavola, 75 x 48 cm

Filippo Lippi e collaboratori

Natività con i Santi Giorgio e Vincenzo Ferrer, tempera su tavola, 159 x 168 cm

Fra' Diamante

Presentazione al Tempio, Adorazione dei Magi, Strage degli Innocenti, tempera su tavola, 26 x 160 cm

Francesco Botticini

Madonna in trono col Bambino tra i Santi Gerolamo, Francesco, Antonio da Padova e Ludovico di Tolosa, 1483 ca., tempera su tavola, 157 x 133 cm

Raffaellino del Garbo

Madonna col Bambino San Giovannino, tempera su tavola, 113,5 cm diam.

I polittici

Bernardo Daddi

Madonna col Bambino tra i santi Francesco, Bartolomeo, Barnaba e Caterina d'Alessandria, 1332-1335

Storie del Sacro Cingolo, 1337-1338

Giovanni da Milano

Madonna col Bambino tra i Santi Caterina d'Alessandria, Bernardo, Bartolomeo e Barnaba, tempera su tavola, 245 x 210 cm

Storie della Sacra Cintola, tempera su tavola, 26,5 x 22,3 cm (ciascuna)

Pietro di Miniato

Incoronazione della Vergine tra i Santi Matteo e Mattia, (doc. 1413), tempera su tavola, 139 x 66,5 (centrale); 35 x 118 cm (predella superiore; 28 x 201 (predella inferiore)

Mariotto di Nardo

Madonna in trono, Bambino, sei angeli e Santi (Polittico Serristori), 1424

Lorenzo Monaco e scuola

Madonna col Bambino in trono e due angeli oranti fra i Santi Caterina d'Alessandria, Benedetto, Giovanni Gualberto e Agata, [1413], tempera su tavola 111 x 69 cm (centrale); 139 x 63 cm (ciascun laterale)

Andrea di Giusto Manzini

Madonna col Bambino e due angeli Santi, tempera su tavola, 237 x 250 cm

Scultura

Andrea della Robbia

Sant'Antonio Abate fra due angeli, terracotta invetriata, 103 x 186,5 cm

Benedetto Buglioni

Madonna con Bambino, Spirito Santo e due cherubini, terracotta invetriata, 82,5 x 55 cm

Donatello

Madonna con Bambino tra due angeli; due profeti (1415-1420), terracotta , 96,5 x 68 x 14 cm

Lorenzo Bartolini

Leopoldo II granduca di Toscana, marmo, 59 cm (altezza)

Busto di Napoleone Bonaparte, marmo, 30 cm (altezza)

Modello del monumento funebre a Nicola Demidoff, alabastro marmo bianco e rosato, 73,5 x 51 x 51 cm

Fiducia in Dio, gesso, 93 cm (altezza)

Jacques Lipchitz

Arlecchino con mandolino, gesso patinato, 66,7 x 25,4,x 21,6 cm

Madre e figlio, gesso patinato, 127,6 x 185,4 x 63,5 cm

Mano che pensa, gesso patinato, 50,8 x 53,3 x 40,6 cm

Le ghirlande per il cancello alla Johnson's Roofless Church, gesso patinato, 129 x 114,3 x 38,1 cm

Mostre

Da Donatello a Lippi. Officina Pratese

dal 13 settembre 2013 al 13 gennaio 2014

La mostra curata da Andrea De Marchi e da Cristina Gnoni Mavarelli, con la collaborazione dei più importanti storici dell'arte e curatori di musei internazionali, presenta per la prima volta capolavori creati da Filippo Lippi ed altri artisti dell'epoca intorno alla città di Prato e dispersi nei musei di tutto il mondo.

Legati da una cintola. L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città

dall'8 settembre 2017 al 25 febbraio 2018

La mostra ruota intorno alla reliquia della Sacra Cintola custodita nel Duomo di Prato, esaltata nelle opere di artisti come Giovanni Pisano, Bernardo Daddi e Filippo Lippi, solo per citarne alcuni.

Testo tratto dalla voce «Museo civico (Prato)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.