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Museo della preistoria Luigi Donini

San Lazzaro di Savena (BO) · Emilia-Romagna
Museo della preistoria Luigi Donini
Foto: Sedlex · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

In breve

Il Museo della preistoria Luigi Donini è un museo situato a San Lazzaro di Savena, nella città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. Il museo propone all'esterno della struttura museale l'itinerario didattico chiamato PreistoPark.

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Storia e descrizione

Il Museo della preistoria Luigi Donini è un museo situato a San Lazzaro di Savena, nella città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. Il museo propone all'esterno della struttura museale l'itinerario didattico chiamato PreistoPark.

Storia

Il Museo della preistoria Luigi Donini era originariamente una struttura museale archeologica dedicata alla memoria del naturalista e speleologo sanlazzarese Luigi Donini. Fu istituito nel 1971 all'interno dell'Abbazia di Santa Cecilia della Croara, dell'XI secolo, sulle colline di San Lazzaro di Savena e all'interno del Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa.

Nel 1985 il Comune di San Lazzaro subentrò nella gestione del museo, spostandone la collocazione nell'abitato cittadino. È in tale sede che venne dato un nuovo assetto alla custodia e all'allestimento dei reperti, incrementati grazie a nuove testimonianze del passato remoto. Il museo espose al pubblico le ossa fossilizzate di mammiferi ritrovati nel giacimento dell'ex cava a filo di gesso nella frazione Croara.

In seguito al continuo accrescimento delle collezioni ricavate dalla geologia costituente l'Appennino bolognese, la struttura venne sottoposta a lavori d'ampliamento e nel 2003 riaprì al pubblico sotto la denominazione di "Museo della preistoria", con nuovi diorami e una presentazione rinnovata dei reperti.

All'esterno del museo, dal 2008 è fruibile l'itinerario didattico PreistoPark.

Percorso museale

L'allestimento mescola reperti originali con ricostruzioni scenografiche dettagliate in scala 1:1 di una panoramica antropologica degli uomini primitivi, la narrazione dell'habitat ricostruito di una grotta dei Gessi Bolognesi in cui vivevano le popolazioni, la presenza di una palafitta e l'istantanea delle grandi faune estinte della Glaciazione Würm (come il megacero e il bisonte delle steppe).

La realtà museale è articolata su due piani (l'estensione superficiale complessiva supera i 500 m²) e il percorso didattico e pedagogico si caratterizza per una dislocazione su sezioni espositive, le quali descrivono i principali fenomeni concatenati al territorio (nelle sue origini) a livello geologico, paleoecologico e antropologico. Le tematiche trattate vengono sottolineate dalla presenza di fossili (bivalvi, molluschi, gasteropodi e litodomi, a titolo d'esempio) e raccolte archeologiche (come le tracce della civiltà villanoviana), ricostruzioni di tipo dioramico e l'installazione di pannelli pittorici.

Le tre sale della mostra sono rispettivamente intitolate "Ambienti scomparsi", "Primi uomini" e "Civiltà del Ferro".

Il PreistoPark

Il PreistoPark è un itinerario didattico e un mini parco tematico dedicato ai grandi mammiferi estinti. Il PreistoPark presenta riproduzioni fedeli e a grandezza naturale del mammut, del leone delle caverne, dell'orso delle caverne e della iena delle caverne.

Testo tratto dalla voce «Museo della preistoria Luigi Donini» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.