Storia e descrizione
La chiesa di Maria Santissima Assunta è luogo di culto cattolico di Terranova Sappo Minulio.
Storia
La chiesa madre fu costruita tra gli anni novanta del Settecento ed i primi dell'Ottocento, dopo la distruzione della cittadina in seguito al terremoto del 1783. Si sono succeduti interventi di consolidamento anche successivi per riparare danni conseguenti alle scosse sismiche del 1894, del 1905 e del 1908.
Assieme alla Chiesa di Sant'Elia, ubicata nella frazione Scroforio, oggi costituisce la parrocchia di Maria Santissima Assunta e Sant'Elia.
Interno
La chiesa, affiancata da un campanile, presenta un interno a tre navate. All'interno vi si conservano importanti opere d'arte, specialmente scultoree, soprattutto provenienti dal monastero celestino di Santa Caterina d'Alessandria, che si trovava nell'antico insediamento di Terranova, distrutto nel terremoto del 1783.
Una serie di frammenti scultorei sono i pezzi rimanenti di un retablo commissionato da Marino Correale da Sorrento, maggiordomo della regina Giovanna d'Aragona, conte di Terranova e dal 1497 viceré della Calabria Ultra al fiorentino Benedetto da Maiano, insieme alla simile, e coeva, pala per la cappella Correale in Sant'Anna dei Lombardi a Napoli. L'ancona marmorea tripartita, insieme ad un monumento funerario, erano nel monastero di Santa Caterina d'Alessandria, distrutto nel terremoto del 1783. Le due pale, insieme alle due tombe, vennero iniziate nel 1489 e poi spedite da Firenze nel 1491. Della tomba nella cappella della famiglia a Terranova non rimangono tracce. L'altorilievo con la Madonna con il Bambino, detta "Madonna della Neve, occupava la posizione centrale. La Santa Caterina d'Alessandria, insieme al San Sebastiano conservato nella casa dei Padri Missionari dell'Evangelizzazione presso il Santuario del Santissimo Crocifisso di Terranova, erano nelle nicchie laterali. La Testa di cherubino era una delle due che decoravano il fregio della trabeazione. I simboli degli evangelisti, il Leone di san Marco e l'Angelo di san Matteo erano invece parte della predella.
La figura giacente frammentaria era parte della tomba di Roberto di Sanseverino, secondo conte di Terranova, morto nel 1392, opera di maestranze locali o napoletane, databile alla fine del XIV secolo e proveniente anch'essa dal monastero celestino Santa Caterina d'Alessandria.
Un bassorilievo marmoreo raffigurante san Pietro Celestino, nato Pietro da Morrone ed eletto papa col nome di Celestino V, è opera di una bottega marmoraria napoletana del XIV secolo, presumibilmente proveniente dal Convento dei Celestini, come lo stemma dell'ordine.
La lastra marmorea con la figura a bassorilievo del gentiluomo Giulio Celano, gentiluomo della zona vissuto nei decenni centrali del Settecento, era probabilmente parte della sua sepoltura.
La chiesa conserva inoltre notevoli argenterie e paramenti sacri del XVII secolo.
Festività e ricorrenze
Festa di Maria Santissima del Rosario (seconda domenica di ottobre, con processione per le vie cittadine).
Titoli
Chiesa parrocchiale.
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