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🐟 Pesce cardinale (Apogon imberbis)

Pesci · ordine Kurtiformes · famiglia Apogonidae · in 1 area protetta
Pesce cardinale (Apogon imberbis)
Foto: rochard · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐟 Pesci
Ordine
Kurtiformes
Famiglia
Apogonidae
Genere
Apogon
Specie
Apogon imberbis
Nome italiano
Pesce cardinale
🌿 1 area protetta📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il re di triglie (Apogon imberbis Linnaeus, 1758), conosciuto anche come pesce cardinale, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Apogonidae.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa nel Mar Mediterraneo e nell'Atlantico orientale, dal Portogallo fino all'Angola comprese le isole Azzorre, Madera, Capo Verde, São Tomé e Príncipe e Annobón.

Vive su fondi scogliosi ricchi di anfratti e grotte comprese le barriere artificiali nei quali si nasconde durante il giorno per uscirne di notte ad alimentarsi in acque libere. Vive a profondità comprese fra 2 e 200 metri.

Descrizione

Il corpo di Apogon imberbis è piuttosto tozzo, di forma ovale con peduncolo caudale spesso. La testa è grande, con occhi molto grandi e bocca ampia che supera l'occhio, armata di denti piccolissimi. La mascella inferiore sporge leggermente. Le scaglie sono abbastanza grandi. Le pinne dorsali sono due, brevi, la prima è più bassa della seconda e ha 6 raggi spiniformi, la seconda ha 1 raggio spinoso e 9-10 raggi molli. La pinna anale ha 2 raggi spinosi e 8-9 molli. Le pinne pettorali sono di poco più lunghe delle pinne ventrali. La pinna caudale è bilobata.

Il corpo ha colore rosso acceso o più di rado roseo, con grandi occhi di colore nero o blu molto scuro con due evidenti linee orizzontali parallele di colore biancastro sopra e sotto la pupilla. Talvolta possono essere presenti dei punti neri sul corpo, soprattutto sulla testa e due o tre punti neri sul peduncolo caudale, a volte uniti a formare una barra verticale. Le pinne hanno lo stesso colore del corpo tranne per la parte apicale della seconda dorsale, della pinna anale e dei lobi della caudale che sono scuri.

La taglia non supera i 15 cm.

Comportamento

Di giorno si rifugia in grotte o zone protette, mentre la notte esce in acque aperte per cacciare. Spesso è solitario ma nei rifugi diurni può formare fitti banchi.

Alimentazione

La dieta si basa soprattutto su crostacei bentonici e in minor misura su altri invertebrati, crostacei planctonici, policheti e piccoli pesci.

Riproduzione

Il re di triglie ha costumi riproduttivi particolari e interessanti. La fecondazione è di tipo interno. Le uova fecondate vengono poi custodite all'interno della bocca del maschio fino alla schiusa, circa 8 giorni dopo. La bocca del maschio può ospitare fino a 22000 uova di diametro di circa mezzo millimetro che si schiudono di notte liberando le larve che misurano meno di 2 mm ma che hanno un accrescimento veloce. La riproduzione avviene nel periodo estivo. Ogni maschio può incubare oralmente fino a 4 covate per ogni stagione riproduttiva.

Pesca

La pesca è occasionale e l'animale non ha nessun interesse gastronomico o commerciale.

Acquariofilia

Viene talvolta allevato negli acquari mediterranei per la sgargiante livrea e per gli interessanti costumi, ma è un ospite poco vistoso, dato che di giorno sta sempre nascosto.

Conservazione

La IUCN classifica A. imberbis come "a rischio minimo" dato che l'abbondanza delle popolazioni, l'estensione dell'areale e il prelievo scarso o nullo anche come bycatch non lasciano presagire alcuna minaccia potenziale né attuale né nel prossimo futuro.

Testo tratto dalla voce «Apogon imberbis» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 1 area protetta

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Calabria

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.