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🌱 Bupleuro di Marettimo (Bupleurum dianthifolium)

Piante · ordine Apiales · famiglia Apiaceae · in 2 aree protette
🌱
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Apiales
Famiglia
Apiaceae
Genere
Bupleurum
Specie
Bupleurum dianthifolium
Nome italiano
Bupleuro di Marettimo
🌿 2 aree protette📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il bupleuro di Marettimo (Bupleurum dianthifolium Guss., 1832) è una pianta appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae), endemica dell'isola di Marettimo.

Descrizione

È una pianta perenne camefita suffruticosa, alta 15-40 cm.

Cresce in cespugli a forma di cuscino che si inseriscono con fusti legnosi nelle fenditure rocciose.

Ha foglie basali parallelinervie, lanceolato-lineari, coriacee, lunghe circa 20 mm; le foglie cauline sono ridotte di dimensioni (8-15 mm). I fiori sono riuniti in ombrelle racemose. Fiorisce in maggio-giugno.

Distribuzione e habitat

Questa specie è considerata un paleoendemismo, il che significa che in passato era molto più ampiamente diffusa di quanto non sia oggi; probabilmente cresceva in molte zone montuose del Mediterraneo quando l'intera regione aveva un clima tropicale.

Attualmente è un endemismo esclusivo dell'isola di Marettimo, nell'arcipelago delle Egadi.

Ne esistono solo poche stazioni sulle rupi calcaree della parte settentrionale dell'isola (20–600 m s.l.m.), in un'area complessiva di circa 5 km².

Conservazione

La Lista rossa IUCN classifica Bupleurum dianthifolium come specie in pericolo critico di estinzione (Critically Endangered).

Testo tratto dalla voce «Bupleurum dianthifolium» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Sicilia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.