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🌱 Campanula medium

Piante · ordine Asterales · famiglia Campanulaceae · in 54 aree protette
Campanula medium
Foto: de:Benutzer:Griensteidl · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asterales
Famiglia
Campanulaceae
Genere
Campanula
Specie
Campanula medium
🌿 54 aree protette📍 4 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La campanula toscana o giulietta (nome scientifico Campanula medium L., 1753) è una pianta erbacea dai fiori viola a forma di campanella appartenente alla famiglia delle Campanulaceae.

Etimologia

Il nome generico (campanula) deriva dalla forma a campana del fiore; in particolare il vocabolo deriva dal latino e significa: piccola campana.

Dalle documentazioni risulta che il primo ad usare il nome botanico di "Campanula" sia stato il naturalista belga Rembert Dodoens, vissuto fra il 1517 e il 1585. Tale nome comunque era in uso già da tempo, anche se modificato, in molte lingue europee. Infatti nel francese arcaico queste piante venivano chiamate "Campanelles" (oggi si dicono "Campanules" o "Clochettes"), mentre in tedesco vengono dette "Glockenblumen" e in inglese "Bell-flower" o "Blue-bell". In italiano vengono chiamare "Campanelle". Tutte forme queste che derivano ovviamente dalla lingua latina. L'epiteto specifico (medium) deriva dall'omonima parola latina e indica una pianta di medie dimensioni.

Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum - 1: 167. 1753" del 1753.

Descrizione

Queste piante possono arrivare fino a 2 - 8 dm di altezza. La forma biologica è emicriptofita bienne (H bienn), ossia in generale sono piante erbacee con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e si distinguono dalle altre per il ciclo vitale biennale. Nel primo anno si forma una rosetta basale di foglie, mentre nel secondo si formano gli steli e i fiori. Contengono lattice lattescente e accumulano inulina.

Radici

Le radici sono secondarie da rizoma.

Fusto

La parte aerea del fusto è eretta, ispida, semplice o poco ramosa.

Foglie

Le foglie si dividono in basali e cauline; sono fittamente setolose con bordi crenati o dentati. Quella basali sono oblanceolato-spatolate, le superiori sono lanceolate e sessili.

Infiorescenza

Le infiorescenze sono formate da pochi fiori peduncolati isolati o raccolti in racemo. Il portamento è pendulo o inclinato. Lunghezza del peduncolo: 2 – 10 cm.

Fiore

I fiori sono tetra-ciclici, ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo (in questo caso il perianzio è ben distinto tra calice e corolla) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono gamopetali, ermafroditi e attinomorfi.

Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:

K (5), C (5), A (5), G (5), infero, capsula

Calice: il calice è formato da 5 sepali lanceolato-cuoriformi più o meno concresciuti con appendici ripiegate. Il tubo del calice è lungo 8 – 10 mm. Dimensioni dei denti: larghezza 7 – 9 mm; lunghezza 13 – 17 mm. Lunghezza delle appendici ripiegate: 8 – 10 mm.

Corolla: la corolla campanulata è formata da 5 petali più o meno concresciuti in un tubo (spesso il tubo è a botticella); i denti della corolla, appena carenati, sono brevi e ottusi. Il colore è azzurro-violaceo. I petali sono privi di ali marginali. Dimensione della corolla: larghezza 1,5 cm; lunghezza 4 – 5 cm.

Androceo: gli stami sono 5 con antere, libere (ossia saldate solamente alla base) e filamenti sottili ma membranosi alla base. Il polline è 3-porato.

Gineceo: lo stilo è unico con 5 stigmi. L'ovario è infero, 5-loculare con placentazione assile (centrale), formato da 5 carpelli. Lo stilo possiede dei peli per raccogliere il polline.

Fioritura: da maggio a giugno (agosto).

Frutti

I frutti sono delle capsule poricide 5-loculare, ossia deiscenti mediante pori laterali; i semi sono molto minuti.

Riproduzione

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama). In queste piante è presente un particolare meccanismo a "pistone": le antere formano un tubo nel quale viene rilasciato il polline raccolto successivamente dai peli dallo stilo che nel frattempo si accresce e porta il polline verso l'esterno.

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento, essendo molto minuti e leggeri – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitat

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Orofita - Nord Ovest Mediterraneo.

Distribuzione: in Italia è una pianta rara e si trova nel nord ovest. Nelle Alpi, oltre confine, si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence, Hautes-Alpes, Alpes-Maritimes, Drôme, Isère e Savoia). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio del Giura.

Habitat: l'habitat tipico per questa specie sono i pedi cespugliosi, le pietraie e le zone franose; ma anche i margini erbacei dei boschi, le garighe basse, gli arbusteti meso-termofili, querceti e ostrieti termofili submediterranei. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere umido.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1500 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano (oltre a quello planiziale – a livello del mare).

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico Campanula medium appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri

Classe: Trifolio-Geranietea sanguinei

Ordine: Origanetalia vulgaris

Alleanza: Geranion sanguinei

Tassonomia

La famiglia di appartenenza della Campanula medium (Campanulaceae) è relativamente numerosa con 89 generi per oltre 2000 specie (sul territorio italiano si contano una dozzina di generi per un totale di circa 100 specie); comprende erbacee ma anche arbusti, distribuiti in tutto il mondo, ma soprattutto nelle zone temperate. Il genere di questa voce appartiene alla sottofamiglia Campanuloideae (una delle cinque sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Campanulaceae) comprendente circa 50 generi (Campanula è uno di questi). Il genere Campanula a sua volta comprende 449 specie (circa 50 nella flora italiana) a distribuzione soprattutto circumboreale.

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Campanula bourdiniana Gand.

Campanula florida Salisb.

Campanula grandiflora Lam.

Campanula grandiflorum Lam.

Campanula medium f. alba Voss

Campanula medium var. bourdiniana (Gand.) Nyman

Campanula medium f. caesia Voss

Campanula medium f. calycantha Voss

Campanula medium var. calycanthema Nicholls

Campanula medium f. coerulea Voss

Campanula medium f. rosea Voss

Campanula medium f. striata Voss

Marianthemum medium (L.) Schur

Medium grandiflorum Spach

Medium grandiflorum (Lam.) Fourr.

Rapuntia media (L.) Chevall.

Rapuntia medium (L.) Chevall.

Sykoraea hortensis Opiz

Talanelis medium (L.) Raf.

Altre notizie

La campanula toscana in altre lingue è chiamata nei seguenti modi:

(DE) Marien-Glockenblume

(FR) Campanule carillon

(EN) Canterbury-bells

Testo tratto dalla voce «Campanula medium» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 54 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Liguria
Marche
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.