📖 Descrizione
La cicogna nera (Ciconia nigra Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia delle Ciconiidae.
Aspetti morfologici
La cicogna nera è leggermente più piccola della cicogna bianca: è lunga 95 cm, per circa 3 kg di peso. L'apertura alare può raggiungere e superare (anche se di poco) i 2 m.
Fatta esclusione per il ventre ed alcune penne ascellari di colore bianco, è di colore nero, con sfumature verdi/viola metalliche che si vedono solo in casi particolari di luce. Becco, zampe e circolo oculare sono di colore rossiccio.
I giovani sono di un colore verde nerastro opaco. Le zampe e il becco sono grigio-verdi.
Distribuzione e habitat
La cicogna nera nidifica in buona parte d'Europa e Asia, dalla penisola iberica fino alla Cina settentrionale, escludendo però le zone più settentrionali (Scandinavia e Siberia). Gli esemplari europei vanno a svernare in Africa, lungo le coste mediterranee, nel Sahel o lungo la Rift Valley, mentre gli esemplari asiatici svernano tra la penisola indiana e la Cina meridionale. In alcune zone della Spagna e dell'Africa meridionale è stanziale.
Frequenta ambienti diversi in base al periodo: durante le migrazioni la si rinviene in molti ambienti, come paludi, prati umidi, risaie, marcite. Nidifica invece in boschi umidi o foreste vicine a zone umide, prevalentemente nel Nord Europa, e pareti rocciose (prevalentemente in zone con clima mediterraneo, come Spagna, Grecia o Italia meridionale), in ogni caso in zone lontane da insediamenti umani o disturbi antropici.
In Italia
In Italia la cicogna nera è una specie rara: dopo anni di assenza è tornata a nidificare nel 1994 in Piemonte (nel parco naturale del Monte Fenera) per poi ricolonizzare anche Calabria (1997), Basilicata (2000) e Lazio (2002) e Campania (Monteverde, 2010).
Dal 2016 circa è diventata stanziale sull'altopiano della Sila, diventando svernante e dove nell'estate del 2021 è stata documentata una prima nidificazione alla quota più elevata nota in Italia .
Nel 2020 sono state rilevate almeno 24 coppie di cicogna nera nidificanti in Italia. Nel 2002 erano 5, salite a 9 nel 2007. Probabilmente, comunque, il numero di coppie nidificanti è sottostimato in quanto è una specie elusiva che nidifica in luoghi appartati.
Durante le migrazioni è più facile avvistarla, quasi in qualsiasi parte della penisola.
Il numero di individui svernanti va aumentando di anno in anno.
Cibo ed alimentazione
Si nutre di pesci, anfibi e rettili.
Riproduzione
Nidifica sugli alberi di notevole altezza o su pareti rocciose, depone dalle tre alle sei uova.
Spostamenti
In Italia è facile vederla di passaggio, durante le migrazioni.
Relazioni con l'uomo
Rispetto alla cicogna bianca, non gradisce le zone antropizzate.
Status e conservazione
È specie protetta ai sensi della legge 157/92.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.