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🐟 Sarago fasciato (Diplodus vulgaris)

Pesci · ordine Spariformes · famiglia Sparidae · in 3 aree protette
Sarago fasciato (Diplodus vulgaris)
Foto: Ippolito Salviani · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐟 Pesci
Ordine
Spariformes
Famiglia
Sparidae
Genere
Diplodus
Specie
Diplodus vulgaris
Nome italiano
Sarago fasciato
🌿 3 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il sarago fasciato (Diplodus vulgaris (Geoffroy Saint-Hilaire, 1817)), conosciuto comunemente come sarago comune o sarago testa nera, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Sparidae, molto comune nel mar Mediterraneo.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e nell'Oceano Atlantico orientale tra il golfo di Guascogna e il Senegal, comprese Madeira e le isole Canarie.

Frequenta prevalentemente zone rocciose costiere e le praterie di Posidonia oceanica, soprattutto nei pressi di fondali sabbiosi. Si può incontrare da 0 a 160 metri di profondità, normalmente non oltre i 30. Al contrario di altri saraghi è raro in acque salmastre.

Descrizione

Il sarago fasciato ha corpo ovale, alto e compresso lateralmente, simile a quello del sarago maggiore tranne che nel muso che è leggermente più appuntito e, soprattutto, nei caratteri della colorazione.

Il corpo è brunastro o olivastro sul dorso, argenteo sui fianchi e biancastro sul ventre. Sono presenti due larghe fasce nere verticali ben definite, una in prossimità dell'opercolo branchiale che si estende fino all'inserzione della pinna pettorale e una sul peduncolo caudale che si estende anche alla parte inferiore del peduncolo; la fascia posteriore può brevemente estendersi sul dorso e sulle basi delle pinne dorsale e anale. Sono presenti 15-16 sottili linee dorate longitudinali lungo i fianchi. La testa può avere riflessi blu. Le pinne sono grigie tranne le pinne ventrali che sono scure.

La misura massima è di 45 centimetri di lunghezza ma mediamente ha una taglia non superiore a 22 cm. Il peso massimo noto è di 1,3 kg.

Comportamento

Specie gregaria, forma spesso banchi talvolta numerosi, specie durante l'alimentazione. Spesso i banchi stazionano a mezz'acqua senza muoversi.

Riproduzione

La riproduzione avviene tra settembre e novembre, periodo in cui gli esemplari assumono una colorazione azzurrastra nella regione della testa. I giovani sono sempre ermafroditi, in seguito assumono il sesso maschile o femminile, che manterranno per il resto della vita. La maturità sessuale viene raggiunta a due anni di vita.

Alimentazione

Si nutre di invertebrati bentonici come crostacei (anfipodi, copepodi, granchi e gamberi), molluschi (bivalvi, cefalopodi tra cui Loligo vulgaris e gasteropodi), vermi marini, cnidari, echinodermi come i ricci di mare e le stelle marine. Talvolta consuma alghe e piccoli pesci.

Predatori

È segnalata la predazione da parte di Fistularia commersonii.

Pesca

È preda ambita sia dai pescatori sportivi che dai professionisti. Viene catturato con reti da posta, con nasse e con palamiti. Abbocca anche alle lenze. Le carni sono ottime e ricercate.

Conservazione

La IUCN classifica D. vulgaris come "a rischio minimo". La specie è molto comune nell'areale, soprattutto nel Mediterraneo, con popolazioni abbondanti, ben strutturate e che non mostrano segni di decremento. Lo sforzo di pesca è relativamente intenso ma pare che non vi sia sovrapesca in nessuna parte dell'areale.

Testo tratto dalla voce «Diplodus vulgaris» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 3 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Calabria
Friuli-Venezia Giulia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.