🏞️ L'ambiente
Gli affioramenti rocciosi noti localmente come 'trezze' sono caratterizzati da substrati di varia
origine (sedimentaria clastica, sedimentaria di deposito, organogena) e con estensioni da pochi a
diverse centinaia di metri. La natura geologica degli affioramenti rivela che non tutti sono
assimilabili a biocostruzioni, ma esistono anche 'lastrure' che derivano dalla cementazione di
sabbie o rocce ad opera di gas metano. Da indagini recenti sono stati individuati circa 250
affioramenti solo nel golfo di Trieste tra p.ta Sdobba e p.ta Tagliamento; la fascia di maggiore
diffusione di questi affioramenti è sui fondali antistanti le lagune di Grado e Marano ad una distanza
dalla linea di costa compresa tra 2 e 17 km, e una profondità variabile tra 8.3 e 21.5 m.
Da bibliografia emerge che le aree interessate ad affioramenti rocciosi si estendono dal golfo di
Trieste fino al litorale di Ancona, lungo tutta la costa nord-occidentale e occidentale dell'Alto
Adriatico.
Le concrezioni calcaree sono attribuibili ad alghe Corallinacee e secondariamente Briozoi,
Molluschi (Arca noae, Chama gryphoides), Antozoi (Cladocora caespitosa), Serpulidi (Serpula
concharum, Serpula vermicularis, Pomatoceros triqueter, Rotula sp.plur.).
La tipologia delle trezze San Pietro e Bardelli è del tipo Tabulare costituita da un insieme frazionato
di tanti affioramenti dello stesso tipo, tuttavia sono presenti alcuni elementi principali di dimensioni
maggiori.
⭐ Perché è importante
Le trezze costituiscono veri e propri hot-spot di biodiversità ricchi di microambienti e gradienti
ecologici, rispetto al contesto monotono dei fondali del Nord Adriatico composti da fanghi
intervallati da zone di sabbie medio-fini ricche di detrito organogeno.
In riferimento all?Allegato I della Direttiva gli affioramenti rocciosi del nord Adriatico possono
configurarsi come habitat di ?scogliera? caratterizzati da concrezioni biogeniche e/o geogeniche. Le
comunità biologiche della ?trezza Bardelli? rientrano nella definizione di coralligeno proposta nel
meeting RAC/SPA (2006, Tunisia), nell?Action Plan per la conservazione del coralligeno (UNEPMAP-
RAC/SPA, 2008) e in Ballesteros (2006), dove si fa esplicito riferimento al contributo
organogenico delle alghe calcaree. Tra i biocostruttori più importanti sono segnalate le alghe
calcaree dei generi Lithophyllum, Lithothamnion, Mesophyllum, Neogoniolithon e Peyssonnelia, i
madreporari Cladocora e Astroides, il briozoo Myriapora e i policheti serpulidi Serpula e
Pomatoceros. Il contributo delle alghe calcaree è rilevante rispetto agli affioramenti veneti.
L?elevata biodiversità degli affioramenti rocciosi varia anche in ragione della composizione dei
substrati circostanti (fanghi terrigeni costieri, sabbie fini ben calibrate, sabbie grossolane). Sui
fondali circostanti le trezze San Pietro e Bardelli sono stati rinvenuti elementi che caratterizzano il
maërl, riportato nel Piano d?Azione per la Conservazione del Coralligeno e di altre bio-concrezioni
del Mediterraneo (UNEP-MAP-RAC/SPA, 2008).
La ricchezza dei popolamenti e la presenza di gradienti ecologici, basati sulla varietà di tipologie,
orientamento ed elevazione dei substrati oltre che sulle caratteristiche idrologiche dell?area,
rappresentano un elemento di pregio che assume notevole importanza tenuto conto della relativa
uniformità dei fondi costieri nord occidentali dell?Alto Adriatico. Oltre alla presenza di specie fitozoobentoniche
che si rinvengono solo in questi siti, queste biocostruzioni svolgono un ruolo
fondamentale per la riproduzione e lo sviluppo degli stadi giovanili e rappresentano nuclei di
attrazione e protezione per numerose specie ittiche demersali e pelagiche. Questi affioramenti sono
sede di riproduzione della verdesca (Prionace glauca) e di altre specie squaliformi quali il gattuccio
(Scyliorhinus stellaris), la cagnetta (Scyliorhinus canicula) ed il palombo (Mustelus mustelus).
Il pregio ambientale e l?elevata biodiversità riscontrati pongono le biocostruzioni dell?Alto
Adriatico all?attenzione del mondo scientifico oltre che di numerose categorie di stakeholders, in
quanto si tratta di siti molto ambiti da subacquei e da pescatori. Le misure di protezione e
conservazione proposte devono anche tenere conto delle forti pressioni antropiche che agiscono su
questi ambienti, riconducibili ad alcune tipologie di pesca (in particolare turbosoffianti per la cattura
di molluschi eduli bivalvi) e alla qualità della colonna idrica, che risente delle acque provenienti dai
fiumi Tagliamento, Piave, Brenta, Po e dalle limitrofe lagune di Marane e Grado e di Venezia.
🔬 Specie censite
📷 Specie in foto
Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.
Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.
🐦 Uccelli (3)
Ordine Charadriiformes · 1
- Larus melanocephalus · Laridae protetta
di passo · sverna qui · popolazione importante a livello nazionale
Ordine Procellariiformes · 1
Ordine Suliformes · 1
- Phalacrocorax aristotelis (Marangone dal ciuffo) · Phalacrocoracidae protetta
sverna qui · di passo · popolazione importante a livello nazionale
🦌 Mammiferi (1)
Ordine Artiodactyla · 1
🦎 Rettili (1)
Ordine Testudines (tartaruga) · 1
🐟 Pesci (14)
Ordine Anguilliformes · 1
Ordine Carcharhiniformes · 1
Ordine Clupeiformes · 1
Ordine Perciformes · 3
Ordine Pleuronectiformes · 1
Ordine Scorpaeniformes · 3
Ordine Spariformes · 4
🦋 Invertebrati (23)
Ordine Aplousobranchiata · 1
Ordine Ceriantharia · 1
Ordine Decapoda · 3
Ordine Dictyoceratida · 1
Ordine Hadromerida · 1
Ordine Mytilida · 1
Ordine Neogastropoda · 1
Ordine Octopoda · 1
Ordine Ostreida (Ostreoida) · 1
Ordine Pectinida · 1
Ordine Scleractinia · 1
Ordine Sepiida · 1
Ordine Trochida · 1
Ordine Venerida · 2
Ordine Verongiida (Verongida) · 1
Altre specie · 5
🌱 Piante (18)
Ordine Corallinales · 8
Ordine Halymeniales · 1
Ordine Peyssonneliales · 1
Ordine Rhodymeniales · 1
Altre specie · 7
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.