Vai al contenuto
Indietro

🦋 Trezze San Pietro e Bardelli

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Friuli-Venezia Giulia · 2.380 ettari · Rete Natura 2000, codice IT3330009
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 2.380 ettari
  • 📍 Friuli-Venezia Giulia, vicino a Grado (GO)
  • 🔬 60 specie censite

🏞️ L'ambiente

Gli affioramenti rocciosi noti localmente come 'trezze' sono caratterizzati da substrati di varia origine (sedimentaria clastica, sedimentaria di deposito, organogena) e con estensioni da pochi a diverse centinaia di metri. La natura geologica degli affioramenti rivela che non tutti sono assimilabili a biocostruzioni, ma esistono anche 'lastrure' che derivano dalla cementazione di sabbie o rocce ad opera di gas metano. Da indagini recenti sono stati individuati circa 250 affioramenti solo nel golfo di Trieste tra p.ta Sdobba e p.ta Tagliamento; la fascia di maggiore diffusione di questi affioramenti è sui fondali antistanti le lagune di Grado e Marano ad una distanza dalla linea di costa compresa tra 2 e 17 km, e una profondità variabile tra 8.3 e 21.5 m. Da bibliografia emerge che le aree interessate ad affioramenti rocciosi si estendono dal golfo di Trieste fino al litorale di Ancona, lungo tutta la costa nord-occidentale e occidentale dell'Alto Adriatico. Le concrezioni calcaree sono attribuibili ad alghe Corallinacee e secondariamente Briozoi, Molluschi (Arca noae, Chama gryphoides), Antozoi (Cladocora caespitosa), Serpulidi (Serpula concharum, Serpula vermicularis, Pomatoceros triqueter, Rotula sp.plur.). La tipologia delle trezze San Pietro e Bardelli è del tipo Tabulare costituita da un insieme frazionato di tanti affioramenti dello stesso tipo, tuttavia sono presenti alcuni elementi principali di dimensioni maggiori.

⭐ Perché è importante

Le trezze costituiscono veri e propri hot-spot di biodiversità ricchi di microambienti e gradienti ecologici, rispetto al contesto monotono dei fondali del Nord Adriatico composti da fanghi intervallati da zone di sabbie medio-fini ricche di detrito organogeno. In riferimento all?Allegato I della Direttiva gli affioramenti rocciosi del nord Adriatico possono configurarsi come habitat di ?scogliera? caratterizzati da concrezioni biogeniche e/o geogeniche. Le comunità biologiche della ?trezza Bardelli? rientrano nella definizione di coralligeno proposta nel meeting RAC/SPA (2006, Tunisia), nell?Action Plan per la conservazione del coralligeno (UNEPMAP- RAC/SPA, 2008) e in Ballesteros (2006), dove si fa esplicito riferimento al contributo organogenico delle alghe calcaree. Tra i biocostruttori più importanti sono segnalate le alghe calcaree dei generi Lithophyllum, Lithothamnion, Mesophyllum, Neogoniolithon e Peyssonnelia, i madreporari Cladocora e Astroides, il briozoo Myriapora e i policheti serpulidi Serpula e Pomatoceros. Il contributo delle alghe calcaree è rilevante rispetto agli affioramenti veneti. L?elevata biodiversità degli affioramenti rocciosi varia anche in ragione della composizione dei substrati circostanti (fanghi terrigeni costieri, sabbie fini ben calibrate, sabbie grossolane). Sui fondali circostanti le trezze San Pietro e Bardelli sono stati rinvenuti elementi che caratterizzano il maërl, riportato nel Piano d?Azione per la Conservazione del Coralligeno e di altre bio-concrezioni del Mediterraneo (UNEP-MAP-RAC/SPA, 2008). La ricchezza dei popolamenti e la presenza di gradienti ecologici, basati sulla varietà di tipologie, orientamento ed elevazione dei substrati oltre che sulle caratteristiche idrologiche dell?area, rappresentano un elemento di pregio che assume notevole importanza tenuto conto della relativa uniformità dei fondi costieri nord occidentali dell?Alto Adriatico. Oltre alla presenza di specie fitozoobentoniche che si rinvengono solo in questi siti, queste biocostruzioni svolgono un ruolo fondamentale per la riproduzione e lo sviluppo degli stadi giovanili e rappresentano nuclei di attrazione e protezione per numerose specie ittiche demersali e pelagiche. Questi affioramenti sono sede di riproduzione della verdesca (Prionace glauca) e di altre specie squaliformi quali il gattuccio (Scyliorhinus stellaris), la cagnetta (Scyliorhinus canicula) ed il palombo (Mustelus mustelus). Il pregio ambientale e l?elevata biodiversità riscontrati pongono le biocostruzioni dell?Alto Adriatico all?attenzione del mondo scientifico oltre che di numerose categorie di stakeholders, in quanto si tratta di siti molto ambiti da subacquei e da pescatori. Le misure di protezione e conservazione proposte devono anche tenere conto delle forti pressioni antropiche che agiscono su questi ambienti, riconducibili ad alcune tipologie di pesca (in particolare turbosoffianti per la cattura di molluschi eduli bivalvi) e alla qualità della colonna idrica, che risente delle acque provenienti dai fiumi Tagliamento, Piave, Brenta, Po e dalle limitrofe lagune di Marane e Grado e di Venezia.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🐦 Uccelli (3)
Ordine Charadriiformes · 1
  • Larus melanocephalus · Laridae protetta
    di passo · sverna qui · popolazione importante a livello nazionale
Ordine Procellariiformes · 1
Ordine Suliformes · 1
  • Phalacrocorax aristotelis (Marangone dal ciuffo) · Phalacrocoracidae protetta
    sverna qui · di passo · popolazione importante a livello nazionale
🦌 Mammiferi (1)
Ordine Artiodactyla · 1
🦎 Rettili (1)
Ordine Testudines (tartaruga) · 1
🐟 Pesci (14)
Ordine Anguilliformes · 1
Ordine Carcharhiniformes · 1
Ordine Clupeiformes · 1
Ordine Perciformes · 3
Ordine Pleuronectiformes · 1
Ordine Scorpaeniformes · 3
Ordine Spariformes · 4
🦋 Invertebrati (23)
Ordine Aplousobranchiata · 1
Ordine Ceriantharia · 1
Ordine Decapoda · 3
Ordine Dictyoceratida · 1
Ordine Hadromerida · 1
Ordine Mytilida · 1
Ordine Neogastropoda · 1
Ordine Octopoda · 1
Ordine Ostreida (Ostreoida) · 1
Ordine Pectinida · 1
Ordine Scleractinia · 1
Ordine Sepiida · 1
Ordine Trochida · 1
Ordine Venerida · 2
Ordine Verongiida (Verongida) · 1
Altre specie · 5
🌱 Piante (18)
Ordine Corallinales · 8
Ordine Halymeniales · 1
Ordine Peyssonneliales · 1
Ordine Rhodymeniales · 1
Altre specie · 7

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.