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🐟 Scorfano nero (Scorpaena porcus)

Pesci · ordine Scorpaeniformes · famiglia Scorpaenidae · in 3 aree protette
Scorfano nero (Scorpaena porcus)
Foto: Bloch, Marcus Elieser · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐟 Pesci
Ordine
Scorpaeniformes
Famiglia
Scorpaenidae
Genere
Scorpaena
Specie
Scorpaena porcus
Nome italiano
Scorfano nero
🌿 3 aree protette📍 3 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Lo scorfano nero (Scorpaena porcus Linnaeus, 1758) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Scorpaenidae, molto comune nel mar Mediterraneo.

Distribuzione e habitat

Lo scorfano nero è diffuso nell'Atlantico orientale dalle isole britanniche (molto raro più a nord del golfo di Biscaglia) alla costa marocchina, comprese le Azzorre e le isole Canarie, nel mar Mediterraneo e nel Mar Nero.

S. porcus è una specie dall'ampia valenza ecologica, frequenta soprattutto fondali rocciosi ricchi di alghe, praterie di posidonia e coralligeno, ma può più di rado trovarsi anche su fondi mobili. Eccezionalmente può raggiungere gli 800 metri di profondità, ma di solito si incontra in bassi fondali ben illuminati non superiori ai 20 metri.

Descrizione

S. porcus ha corpo piuttosto tozzo, con il dorso assai arcuato, compresso lateralmente solo nella parte posteriore, con testa grande e massiccia dotata di numerose spine. Sulla parte posteriore della testa è presente ed evidente una fossetta occipitale. La bocca è molto ampia come in tutti gli scorfani, munita di piccoli denti. Sopra ogni occhio è presente un'appendice cutanea piuttosto grande, spesso lobata, altre appendici cutanee più piccole sono presenti attorno alle narici. Le scaglie sono piccole e numerose, più di 65 tra l'opercolo e il peduncolo caudale, hanno forma all'incirca rettangolare e sono assenti nell'area ventrale. Sui fianchi sono presenti anche piccoli lembi cutanei. La pinna dorsale è unica, a margine posteriore arrotondato, è formata da 12 raggi spiniformi e 10-11 molli. La pinna anale ha 3 raggi spinosi e 5-6 molli. La pinna caudale ha bordo arrotondato. Le pinne pettorali sono ampie.

La colorazione è di solito a fondo bruno con marezzature più chiare, più di rado il colore di fondo può essere violaceo o rosso vivo. Sul peduncolo caudale sulla pinna caudale sono presenti 3 bande verticali scure, a volte poco definite. Può essere presente una fascia più chiara sulla nuca.

La taglia massima nota è di 40,5 cm per 870 grammi. La taglia media è molto inferiore, intorno ai 15 cm.

Biologia

Pare che possa vivere fino a 12-18 anni.

Comportamento

Ha abitudini notturne.

Alimentazione

Si nutre soprattutto di crostacei e piccoli pesci come ghiozzi, bavose, etc.).

Riproduzione

La deposizione avviene tra maggio e agosto. Le uova misurano poco meno di 1 millimetro, la larva che se ne schiude misura 1,72 mm.

Predatori

Tra i predatori noti vi sono il sugarello maggiore e la cernia bruna.

Pesca

Si pesca con nasse, reti da posta, palamiti e lenze. Le carni sono buone, ma scarsamente commercializzate date le piccole dimensioni; sono un ingrediente indispensabile per la zuppa di pesce.

Veleno

Come gli altri scorfani questa specie ha ghiandole velenifere connesse ai raggi spiniformi delle pinne e alle spine opercolari.

Conservazione

Lo scorfano nero è lo scorfano più comune nel Mediterraneo e nel mar Nero, le popolazioni sono abbondanti e, sebbene pescato abbastanza intensamente in certe parti dell'areale, le popolazioni non sembrano risentirne. La IUCN classifica S. porcus come "a rischio minimo".

Testo tratto dalla voce «Scorpaena porcus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 3 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Calabria
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.