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🌱 Melissa di Ruysch (Dracocephalum ruyschiana)

Piante · ordine Lamiales · famiglia Lamiaceae · in 4 aree protette
Melissa di Ruysch (Dracocephalum ruyschiana)
Foto: Johann Georg Sturm (Painter: Jacob Sturm ) · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Lamiales
Famiglia
Lamiaceae
Genere
Dracocephalum
Specie
Dracocephalum ruyschiana
Nome italiano
Melissa di Ruysch
🌿 4 aree protette📍 3 regioni
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📖 Descrizione

La melissa di Ruysch (Dracocephalum ruyschiana L., 1753) è una pianta perenne della famiglia delle Lamiacee.

Etimologia

Il nome generico (Dracocephalum) deriva da due parole greche per "drago" e "testa" ( = testa di drago) e fa riferimento alla particolare forma della corolla di queste piante.

L'epiteto specifico (ruyschiana) è stato dato in ricordo del botanico e anatomo olandese Frederik Ruysch (1638–1731), professore di botanica ad Amsterdam.

Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "Species Plantarum" del 1753.

Descrizione

Queste piante arrivano ad una altezza di 10 – 30 cm. La forma biologica è camefita suffruticosa (Ch suffr), sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm (le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose). In alcuni casi la forma biologica può essere considerata anche emicriptofita (piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve). Tutta la pianta di questa specie è più o meno glabra (o eventualmente minutamente pelosa).

Radici

Le radici sono del tipo fascicolato.

Fusto

La parte aerea del fusto è legnosa, eretta con peli lanosi addensati soprattutto ai nodi. La sezione del fusto è tetragona (quadrangolare) a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici.

Foglie

Le foglie, sessili o subsessili, lungo il fusto sono disposte in modo opposto (in genere a 2 a 2) e ogni coppia successiva è disposta ad angolo retto rispetto alla sottostante (disposizione decussata). La forma della lamina delle foglie è intera (semplice) con contorno lineare oppure lineare-lanceolato; la base è strettamente cuneata, l'apice è acuto. Sono scarsamente pelose sulle venature. Le stipole sono assenti. Dimensione delle foglie: larghezza 3 – 5 mm; 30 – 40 mm.

Infiorescenza

Le infiorescenze sono formate da alcuni fiori (2 - 4) raccolti in più verticilli da 4 a 6 nodi sovrapposti formanti nell'insieme una infiorescenza cilindrica e compatta. Le brattee dell'infiorescenza sono simili alle foglie (ovato-ellittiche) ma più piccole (lunghe metà del calice) con apice auto e densamente cigliate sui bordi.

Fiore

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice, ossia il perianzio, sono a 5 parti).

Formula fiorale:

X, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), supero, 4 nucule

Il calice del fiore è del tipo gamosepalo e bilabiato (subzigomorfo), con forme campanulate e terminate con 5 denti acuti subuguali con struttura più o meno 3/2. La superficie del calice, pubescente, è percorsa da una decina (da 13 a 15) di nervature longitudinali. Lunghezza del tubo: 6 – 7 mm. Lunghezza dei denti: 3 – 4 mm. Quello superiore è largo 3 - 4 volte gli altri.

La corolla, gamopetala, è a simmetria bilabiata (zigomorfa) con struttura 1/3 (oppure 2/3) terminante con 4 lobi patenti (i due petali superiori sono concresciuti). Il tubo è diritto con forme cilindrico-campanulate ed è ricoperto in parte dal calice. Il labbro superiore è patente-ricurvo (simile ad un cappuccio); il labbro inferiore ha tre lobi: uno grande centrale e due minori laterali. I lobi sono appena smarginati. La parte interna della corolla è priva dell'anello di peli. Il colore è azzurro-violetto. Lunghezza della corolla: 25 – 30 mm.

Androceo: gli stami sono quattro (manca il mediano, il quinto) didinami (una coppia è più lunga); sono tutti fertili e generalmente sono inclusi nel tubo corollino. I filamenti, adnati alla corolla, sono paralleli e ravvicinati al labbro superiore della corolla. Le antere, hanno forme più o meno arrotondate, mentre le teche sono due e divaricate (divergono di 180°). I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato.

Gineceo: l'ovario è supero (o anche semi-infero) formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. La placentazione è assile. Gli ovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule). Lo stilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme e più o meno lungo come gli stami. Lo stigma è bifido con lobi subuguali. Il nettario è un disco alla base e intorno all'ovario più sviluppato anteriormente e ricco di nettare.

Fioritura: da (giugno) luglio a agosto.

Frutti

Il frutto è uno schizocarpo composto da 4 nucule (tetrachenio) secche, con forme da ovoidi a oblunghe fortemente trigone, con superficie liscia e glabra. L'endosperma è scarso o assente.

Riproduzione

Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti tipo ditteri e imenotteri, raramente lepidotteri (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Ecologia

Questa specie è confinata in zone xerotermiche a clima continentale. Probabilmente è una specie di origine terziaria, ma mentre nel bacino pannonico e sarmatico l'areale si è contratto a causa delle oscillazioni climatiche, nelle Alpi Dracocephalum ruyschiana è reimmigrata nel periodo caldo susseguente all'ultima glaciazione.

Distribuzione e habitat

Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Orofita Eurasiatico (substeppico) o anche Eurosiberiano.In Italia è una specie molto rara e si trova nelle Alpi in Piemonte e nel Trentino-Alto Adige. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (tutti dipartimenti alpini), in Svizzera (cantoni Berna, Vallese e Grigioni), in Austria (Länder del Tirolo Settentrionale, Tirolo Orientale e Carinzia). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Pirenei e Carpazi (compresa l'Anatolia e la Transcaucasia). Fuori dall'Europa si trova in Cina, Mongolia, Russia asiatica, Kazakistan, Kirghizistan e Turkmenistan.

Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono le valli alpine xerotermiche; ma anche le praterie rase subalpine-alpine, le pinete e i gineprai (comprese peccete, cembrete, lariceti, abetine e peccete con latifoglie). Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi alpini queste piante si possono trovare da 1300 a 2200 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: montano e aubalpino.

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico alpino Dracocephalum ruyschiana appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite

Classe: Juncetea trifidi

Ordine: Festucetalia spadiceae

Alleanza: Festucion variae

Tassonomia

La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi 7000 specie. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie: il genere Dracocephalum fa parte della sottofamiglia Nepetoideae(tribù Mentheae, sottotribù Nepetinae).

Il numero cromosomico di D. ruyschiana è: 2n = 14.

Sinonimi

L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più comuni:

Specie simili

Una specie simile a quella di questa voce è Dracocephalum austriacum; si distingue soprattutto per la forma divisa in lacinie delle foglie e una corolla più grande.

Testo tratto dalla voce «Dracocephalum ruyschiana» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 4 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Piemonte
Provincia Autonoma Bolzano
Valle-Aosta

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.