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🌱 Calcatreppola alpina (Eryngium alpinum)

Piante · ordine Apiales · famiglia Apiaceae · in 9 aree protette
Calcatreppola alpina (Eryngium alpinum)
Foto: Nicolas Robert (1614-1685) · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Apiales
Famiglia
Apiaceae
Genere
Eryngium
Specie
Eryngium alpinum
Nome italiano
Calcatreppola alpina
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 9 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La calcatreppola alpina (Eryngium alpinum L., 1753), nota anche come regina delle Alpi, è una pianta erbacea perenne dai fiori molto appariscenti appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Etimologia

Il nome del genere (“Eryngium”) fa probabilmente riferimento alla parola che ricorda il riccio: “erinaceus” (in particolare dal greco “erungion” = “eringio”); ma potrebbe anche derivare da “eruma” (= difesa), in riferimento alle foglie spinose delle piante di questo genere.

Il nome della specie (“alpinum”) deriva dalla zona d'origine.

Descrizione

La forma biologica della pianta è emicriptofita scaposa (H scap) : si tratta quindi di una pianta perennante tramite gemme situate sul terreno e con asse fiorale più o meno privo di foglie.

Radici

L'apparato radicale è profondo e robusto.

Fusto

I fusti sono solitari ed eretti. Di solito sono 3 – 4 forcati all'apice. Altezza media: 70 cm (minima: 30 cm; massima: 100 cm). Nella parte centrale il fusto presenta delle striature longitudinali violacee.

Foglie

Foglie basali: le foglie basali hanno la lamina intera e sono lungamente picciolate. La forma è largamente cuoriforme – triangolare. Il bordo è grossolanamente seghettato (dentato – spinoso). Dimensione delle foglie: larghezza 10-15 cm; lunghezza 13-17 cm.

Foglie cauline]]: le foglie cauline sono sessili e progressivamente (verso l'alto) sempre più profondamente divise.

Infiorescenza

Il colore dell'infiorescenza è verde brillante alla base e azzurro ametistino (quasi cobalto) nella parte alta (le brattee dell'involucro). La forma è quella di un'ombrella contratta capuliniforme (capolini ovoidi cilindrici di circa 3 cm di altezza e 1,5 cm di diametro) ed è in posizione terminale sui rami principali.

Le brattee dell'involucro sono da 12 a 20 a disposizione raggiante e consistenza rigida; sono inoltre bipennatifide (foglie composte le cui foglioline sono a loro volta pennate). I lobi di queste brattee sono setolose, quasi spinose (più esattamente sfrangiate). Lunghezza massima delle brattee: 25 cm.

Fiori

I fiori veri e propri sono molto piccoli (2 mm) per cui la funzione vessilifera è svolta dall'ombrella. I fiori periferici sono unisessuali (oppure sterili); quelli interni (o centrali) sono ermafroditi. Entrambi sono attinomorfi e pentameri.

Calice: il calice ha 5 denti di 2-3 mm e sono più lunghi della corolla.

Corolla: la corolla è praticamente priva di petali (fiori apetali).

Androceo: gli stami sono 5.

Gineceo: l'ovario è infero e bicarpellare con 2 stili divergenti.

Fioritura: da luglio a settembre.

Impollinazione: tramite insetti di vario tipo.

Frutti

Il frutto è un achenio dalla forma di un ovoide (di circa 4-6 mm) ed è densamente spinoso (spinuloso o spinescente).

Distribuzione e habitat

Geoelemento: l'origine della pianta è endemica della fascia alpina (Endem. Alpica).

Distribuzione: in Italia è considerata una pianta rara e comunque è presente solamente sulle Alpi (orientali e occidentali, centrali). È presente anche nella Alpi Dinariche e nel Giura.

Nel 2025 ne è stato identificato un esemplare in Abruzzo, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Habitat: cespuglieti subalpini sassosi e zona delle megaforbiete; la specie è calciofila.

Distribuzione altitudinale: da 1500 - a 2500 m s.l.m..

Ibridi

Di questa specie sono segnalati alcuni ibridi:

Eryngium × hybridum A. Brunard (1927): ibrido fra E. alpinum × E. campestre

Eryngium × zabelii Bergmans (1924): ibrido fra E. alpinum × E. bourgatii

Conservazione

La Lista rossa IUCN classifica Eryngium alpinum come specie prossima alla minaccia di estinzione (Near Threatened).

Giardìnaggio

A causa della raccolta indiscriminata e distruttiva (per motivi ornamentali) è ora molto rara e si trova in prevalenza solamente come varietà coltivate nei vari giardini botanici.

Testo tratto dalla voce «Eryngium alpinum» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 9 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Friuli-Venezia Giulia
Piemonte

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.