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🦌 Vespertilio di Blyth (Myotis blythii)

Mammiferi · ordine Chiroptera · famiglia Vespertilionidae · in 83 aree protette
Vespertilio di Blyth (Myotis blythii)
Foto: autore sconosciuto · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦌 Mammiferi
Ordine
Chiroptera
Famiglia
Vespertilionidae
Genere
Myotis
Specie
Myotis blythii
Nome italiano
Vespertilio di Blyth
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 83 aree protette📍 13 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il vespertilio di Blyth (Myotis blythii Tomes, 1857) è un pipistrello della famiglia dei Vespertilionidi diffuso in Eurasia.

Dimensioni

Pipistrello di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 65 e 80 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 55,5 e 61,4 mm, la lunghezza della coda tra 53 e 68 mm, la lunghezza del piede tra 11 e 17 mm, la lunghezza delle orecchie tra 19 e 26 mm.

Aspetto

La pelliccia è corta. Le parti dorsali sono bruno-nerastre con la base dei peli grigia, mentre le parti ventrali sono grigio-brunastre con le punte dei peli grigie. Il muso è stretto. Le orecchie sono lunghe e strette, con 5-6 pliche longitudinali sulla superficie interna del padiglione auricolare e con un piccolo lobo rotondo alla base del margine esterno. Il trago è sottile e lanceolato. Le ali sono attaccate posteriormente sulle caviglie. I piedi sono grandi. Il calcar è lungo e privo di carenatura. Il cranio è lungo e stretto, con una cresta sagittale ben sviluppata. Il primo e secondo premolare superiore sono disposti lungo la linea alveolare. Il cariotipo è 2n=44 FNa=50-52.

Comportamento

Si rifugia in gruppi numerosi all'interno di grotte, fessure rocciose, attici di edifici e più raramente nelle cavità degli alberi, spesso insieme al vespertilio maggiore. Le femmine formano vivai durante il periodo di allattamento, mentre i maschi vivono solitariamente.

Alimentazione

Si nutre di insetti di dimensioni medie o grandi inclusi scarafaggi e falene, catturati in volo e talvolta raccolti al suolo.

Riproduzione

Danno alla luce un piccolo, più raramente due, una volta all'anno. Vengono svezzati dopo 6-7 settimane. L'aspettativa di vita è di circa 13 anni.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa in Europa meridionale, compresa l'Italia, nella parte meridionale dell'Europa centrale, in Asia minore, nella regione del Caucaso, nel Medio oriente, estendosi in Asia sino al Kashmir, ai monti Altai, al Nepal e alla Cina centrale e nord-orientale.

Il vespertilio maghrebino (Myotis punicus) e il vespertilio di Monticelli (Myotis oxygnathus) sono stati recentemente elevati al rango di specie distinte.

Vive in ambienti disturbati fino a 1.700 metri di altitudine.

Tassonomia

Sono state riconosciute 4 sottospecie:

M.b.blythii: provincia pakistana settentrionale del Khyber Pakhtunkhwa, Nepal, stati indiani del Jammu e Kashmir, Himachal Pradesh, Meghalaya, Rajasthan, Uttarakhand;

M.b.ancilla (Thomas, 1910): Territorio dell'Altaj, Siberia centro-meridionale, lungo il confine con il Kazakistan nord-orientale; province cinesi dello Shanxi, Shaanxi e Guangxi;

M.b.lesviacus (Iliopoulou, 1984): isola greca di Lesbo;

M.b.omari (Thomas, 1906): Cipro, Anatolia centrale ed orientale, Siria occidentale, Libano, Israele settentrionale, Iran settentrionale ed occidentale, Armenia, Azerbaigian, Georgia, Russia sud-occidentale, Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan, province cinesi dello Xinjiang e della Mongolia interna.

Conservazione

La IUCN Red List, considerato che si tratta di una specie abbondante e abbastanza stabile, nonostante siano stati osservati diminuzioni nella popolazione in alcune parti dell'areale, classifica M.blythii come specie a rischio minimo (Least Concern)).

Testo tratto dalla voce «Myotis blythii» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 83 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Piemonte
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento
Sicilia
Toscana
Valle-Aosta
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.