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🐟 Musdea (Phycis phycis)

Pesci · ordine Gadiformes · famiglia Phycidae · in 1 area protetta
Musdea (Phycis phycis)
Foto: J. F. Hennig · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐟 Pesci
Ordine
Gadiformes
Famiglia
Phycidae
Genere
Phycis
Specie
Phycis phycis
Nome italiano
Musdea
🌿 1 area protetta📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La musdea (Phycis phycis Linnaeus, 1766), nota commercialmente anche come mostella, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Phycidae.

Habitat e distribuzione

Diffusa nell'Oceano Atlantico orientale settentrionale, dal Golfo di Biscaglia al Marocco, a Capo Verde, alle Azzorre e nel Mar Mediterraneo.

Vive sia su fondi duri che fangosi, di solito tra 100 e 650 metri di profondità ma talvolta anche in acque poco profonde, in ambienti oscuri come le grotte.

Descrizione

In P. phycis il corpo è robusto nella sezione anteriore, diviene sempre più compresso procedendo verso la coda e termina con un peduncolo caudale molto sottile. La testa è leggermente compressa in senso dorso-ventrale e il muso è arrotondato. La bocca è ampia, armata di piccoli denti e la mascella superiore è lievemente sporgente. Sotto la mandibola è presente un singolo barbiglio. L'occhio è grande. Le pinne dorsali sono due, quasi contigue; la prima è breve e arrotondata, conta 9-11 raggi, la seconda è invece lunga e formata da 56-65 raggi. La pinna anale, opposta e simmetrica alla seconda dorsale, è formata da 52-60 raggi. Le pinne ventrali sono formate ognuna da due raggi uniti che si separano solo nella parte finale prendendo l'aspetto di un filamento bifido; la lunghezza giunge al massimo all'origine della pinna anale. La pinna caudale è arrotondata e abbastanza piccola. Le scaglie sono molto piccole e cadono facilmente; il corpo è ricoperto di muco.

Il colore dell'animale vivo è bruno con ventre biancastro; quando si desquama, e ciò avviene al semplice contatto, prende un colore bruno chiaro con chiazze biancastre. Le pinne impari portano una fascia nera con un bordo esterno bianco.

La taglia giunge eccezionalmente a 65 cm per 3,9 kg; una taglia comune è sui 25 cm.

Comportamento

Specie notturna e sciafila, di giorno si rifugia tra le rocce. Non è un animale facile da avvicinare da parte dei subacquei.

Alimentazione

Si nutre principalmente di pesci e di crostacei.

Riproduzione

La riproduzione avviene in inverno e all'inizio della primavera. I giovanili fino a 4 cm sono pelagici e hanno una colorazione azzurra sul dorso e argentea sui fianchi.

Predatori

Tra i predatori noti alla scienza vi sono il sugarello maggiore, il grongo e la canesca

Pesca

Si cattura con i palamiti e con le reti a strascico. Le carni sono ottime, dal gusto delicato.

Caratteri nutrizionali

Ha buone qualità nutrizionali. Contenuto lipidico inferiore al 5 %.

Conservazione

Sebbene in alcune aree sia oggetto di pesca commerciale, non sembra che esistano pericoli di sovrapesca dato che non si registrano cali nel pescato, sebbene venga facilmente confusa con specie simili e come tale riportata nelle statistiche. Anche l'habitat profondo la protegge dalla maggior parte delle tecniche di pesca. La IUCN classifica P. phycis "a rischio minimo".

Testo tratto dalla voce «Phycis phycis» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 1 area protetta

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Calabria

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.