📖 Descrizione
La musdea (Phycis phycis Linnaeus, 1766), nota commercialmente anche come mostella, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Phycidae.
Habitat e distribuzione
Diffusa nell'Oceano Atlantico orientale settentrionale, dal Golfo di Biscaglia al Marocco, a Capo Verde, alle Azzorre e nel Mar Mediterraneo.
Vive sia su fondi duri che fangosi, di solito tra 100 e 650 metri di profondità ma talvolta anche in acque poco profonde, in ambienti oscuri come le grotte.
Descrizione
In P. phycis il corpo è robusto nella sezione anteriore, diviene sempre più compresso procedendo verso la coda e termina con un peduncolo caudale molto sottile. La testa è leggermente compressa in senso dorso-ventrale e il muso è arrotondato. La bocca è ampia, armata di piccoli denti e la mascella superiore è lievemente sporgente. Sotto la mandibola è presente un singolo barbiglio. L'occhio è grande. Le pinne dorsali sono due, quasi contigue; la prima è breve e arrotondata, conta 9-11 raggi, la seconda è invece lunga e formata da 56-65 raggi. La pinna anale, opposta e simmetrica alla seconda dorsale, è formata da 52-60 raggi. Le pinne ventrali sono formate ognuna da due raggi uniti che si separano solo nella parte finale prendendo l'aspetto di un filamento bifido; la lunghezza giunge al massimo all'origine della pinna anale. La pinna caudale è arrotondata e abbastanza piccola. Le scaglie sono molto piccole e cadono facilmente; il corpo è ricoperto di muco.
Il colore dell'animale vivo è bruno con ventre biancastro; quando si desquama, e ciò avviene al semplice contatto, prende un colore bruno chiaro con chiazze biancastre. Le pinne impari portano una fascia nera con un bordo esterno bianco.
La taglia giunge eccezionalmente a 65 cm per 3,9 kg; una taglia comune è sui 25 cm.
Comportamento
Specie notturna e sciafila, di giorno si rifugia tra le rocce. Non è un animale facile da avvicinare da parte dei subacquei.
Alimentazione
Si nutre principalmente di pesci e di crostacei.
Riproduzione
La riproduzione avviene in inverno e all'inizio della primavera. I giovanili fino a 4 cm sono pelagici e hanno una colorazione azzurra sul dorso e argentea sui fianchi.
Predatori
Tra i predatori noti alla scienza vi sono il sugarello maggiore, il grongo e la canesca
Pesca
Si cattura con i palamiti e con le reti a strascico. Le carni sono ottime, dal gusto delicato.
Caratteri nutrizionali
Ha buone qualità nutrizionali. Contenuto lipidico inferiore al 5 %.
Conservazione
Sebbene in alcune aree sia oggetto di pesca commerciale, non sembra che esistano pericoli di sovrapesca dato che non si registrano cali nel pescato, sebbene venga facilmente confusa con specie simili e come tale riportata nelle statistiche. Anche l'habitat profondo la protegge dalla maggior parte delle tecniche di pesca. La IUCN classifica P. phycis "a rischio minimo".
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.