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🌱 Pioppo grigio (Populus canescens)

Piante · ordine Malpighiales · famiglia Salicaceae · in 1 area protetta
Pioppo grigio (Populus canescens)
Foto: AnRo0002 · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Malpighiales
Famiglia
Salicaceae
Genere
Populus
Specie
Populus canescens
Nome italiano
Pioppo grigio
🌿 1 area protetta📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il pioppo grigio o pioppo canescente (Populus × canescens (Aiton) Sm., 1804) è un albero della famiglia Salicaceae; è un ibrido tra individui maschili di Populus tremula e femminili di Populus alba.

Descrizione

Albero alto circa 20-30 metri con tronco eretto e "gnoccoso". Foglie semplici a forma di cuore, lunghe 6–8 cm con denti ottusi, pagina inferiore bianco-grigia lungo peduncolo.

Pianta dioica; le piante maschili portano infiorescenze (amenti) con una lunghezza di 5–10 cm, grigio-rosse, le piante femminili (estremamente rare) portano amenti che, durante la fioritura, si allungano.

Infruttescenza con capsule verdastre che mostrano un leggero tomento, che nel mese di giugno rilasciano semi spumosi.

Corteccia grigio scura, spessa con fasci di tessuti bianchi, solchi nella parte bassa e più liscia verso l'alto.

Vive circa 85-98 anni.

Distribuzione e habitat

La specie ha un areale eurasiatico.

In Italia è presente in tutta la penisola fino a 1500 metri sui rilievi alpini.

Usi

Come per le altre specie di Populus il legno trova un ottimo impiego nell'industria cartaria o per la fabbricazione di pallets ed imballaggi per spedizioni.

Testo tratto dalla voce «Populus × canescens» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 1 area protetta

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.