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🐦 Tuffetto (Tachybaptus ruficollis)

Uccelli · ordine Podicipediformes · famiglia Podicipedidae · in 240 aree protette
Tuffetto (Tachybaptus ruficollis)
Foto: Cornelius Nozeman / Christiaan Andreas Sepp / Jan Christiaan Sepp / Martinus Hou… · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐦 Uccelli
Ordine
Podicipediformes
Famiglia
Podicipedidae
Genere
Tachybaptus
Specie
Tachybaptus ruficollis
Nome italiano
Tuffetto
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 240 aree protette📍 13 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il tuffetto (Tachybaptus ruficollis Pallas, 1764) è un uccello della famiglia dei Podicipedidi.

Descrizione

È il più piccolo svasso paleartico (lunghezza totale 24–29 cm, apertura alare 40–45 cm e peso 140-250 g), con becco corto e corpo tondeggiante. In abito nuziale i lati del capo e del collo sono rosso-castani, e tipica è una macchia giallastra alla base del becco. L'abito invernale è più chiaro e uniforme. I sessi sono simili.

In estate le parti superiori arrivano ad essere di un nero lucido, talora sfumato al brunastro; anche cervice, nuca, mento e coda risultano essere neri. Petto e fianchi sono sfumati verso il grigio, mentre collo e lati del corpo hanno una colorazione tendente al rosso-castano. L'addome è bicolore, bianco e nero.

Tassonomia

Se ne riconoscono 7 sottospecie, che si differenziano tra loro soprattutto per dimensioni e colorazione:

T. r. ruficollis (Pallas, 1764), diffuso in Europa, Russia occidentale e Nordafrica;

T. r. albescens (Blanford, 1877)

T. r. iraquensis (Ticehurst, 1923), diffuso in Iraq sud-orientale e Iran sud-occidentale;

T. r. capensis (Salvadori, 1884), diffuso nell'Africa sub-sahariana, in Madagascar, Sri Lanka, subcontinente indiano e Myanmar;

T. r. poggei (Reichenow, 1902), diffuso dall'Asia sud-orientale a quella nord-orientale, ad Hainan, a Taiwan, in Giappone e nelle Curili meridionali;

T. r. philippensis (Bonnaterre, 1791), diffuso nelle Filippine settentrionali;

T. r. cotabato (Rand, 1948), endemico di Mindanao.

Distribuzione e habitat

Specie sedentaria e migratrice, nidifica con una decina di sottospecie in Eurasia, Africa e Oceania. È diffusa in gran parte dell'Europa centrale e meridionale, dove sverna sia nei siti riproduttivi sia, soprattutto, lungo le coste atlantiche e nel bacino del Mediterraneo. In Italia si riproduce con una popolazione di 3000-4000 coppie prevalentemente in Pianura Padana, sul versante tirrenico e in Sardegna, ma è comune anche come migratrice e svernante.

Per nidificare frequenta zone umide d'acqua dolce, anche di ridotta estensione, bordate da vegetazione palustre emergente, generalmente sotto i 500 metri di altitudine. Durante lo svernamento si incontra anche in acque salmastre, in mare e in laghetti urbani.

Biologia

Di abitudini territoriali, si riproduce a coppie isolate o in piccoli raggruppamenti. Da marzo in poi costruisce un nido galleggiante e vi depone 4-6 uova biancastre, alla cui incubazione provvedono i due sessi per 20-21 giorni. I giovani volano a 6-7 settimane di vita. due le covate di solito portate a termine nell'anno. Piuttosto schivo, il tuffetto comune tradisce la propria presenza con un caratteristico richiamo trillante emesso ora in crescendo ora in calando.

Se disturbato, si immerge ed è in grado di mantenere fuori dall'acqua il solo capo a guisa di periscopio. Tipica delle specie appartenenti a questa famiglia è l'abitudine di ricoprire le uova con vegetazione palustre per nasconderle alla vista di potenziali predatori durante temporanee assenze.

Testo tratto dalla voce «Tachybaptus ruficollis» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 240 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Abruzzo
Emilia-Romagna
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Piemonte
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento
Sardegna
Sicilia
Toscana
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.