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🌱 Camedrio scordio (Teucrium scordium)

Piante · ordine Lamiales · famiglia Lamiaceae · in 11 aree protette
Camedrio scordio (Teucrium scordium)
Foto: Daderot · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Lamiales
Famiglia
Lamiaceae
Genere
Teucrium
Specie
Teucrium scordium
Nome italiano
Camedrio scordio
🌿 11 aree protette📍 5 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il camedrio scordio (Teucrium scordium L., 1753) è una pianta erbacea, perenne, appartenente alla famiglia delle Lamiacee.

Etimologia

Il nome del genere (Teucrium) deriva da Teucro, mitico re di Troia figlio di Scamandro (divinità fluviale) e della Ninfa Idea, che secondo Plinio (Gaio Plinio Secondo nato a Como nel 23, e morto a Stabiae il 25 agosto 79, scrittore, ammiraglio e naturalista romano) per primo sperimentò le proprietà medicinali di alcuni vegetali (tra cui alcune piante del genere di questa voce). Dioscoride denominò queste piante dal greco “Teukrion”, ma è Linneo che riprese tale nome cambiandolo nel latino “Teucrium”. L'epiteto specifico (scordium) è un'alterazione del nome latino "scordion" che deriva dal greco "skordion" o "skordon" (diminutivo di "skorodon")[1] e indica un vecchio nome per una generica pianta con odore di aglio citata da Dioscoride (Anazarbe, 40 circa – 90 circa), medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò a Roma ai tempi dell'imperatore Nerone; altre etimologie per "scordium" indicano un'erba conosciuta ai tempi di Mitridate (re del Ponto)[2].

Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta da Linneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "Species Plantarum - 2: 565" del 1753.

Descrizione

Queste piante raggiungono una altezza massima tra 2 e 6 dm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Tutta la pianta è amara e aromatica con un odore sgradevole di agliaceo e ricorda un po' quello dell'Allium sativum (sono presenti delle ghiandole contenenti oli eterici)..

Radici

Le radici sono rizomi stoloniferi.

Fusto

La parte aerea del fusto varia da ascendente a decombente; è poco o nulla ramificata; nella parte alta è villoso, mentre alla base è erbacea.

Foglie

Le foglie sono pubescenti (con peluria morbida), sessili e lungo il caule sono disposte in modo opposto (inserite sul fusto a 2 a 2) e distanziate; hanno delle forme lanceolate con 5 – 7 denti; l'apice è ottuso o arrotondato; i margini sono crenato-seghettati e arrotolati verso il basso; la consistenza è molliccia e la superficie è lucida. Dimensione delle foglie: larghezza 7 – 15 mm; lunghezza 25 – 40 mm.

Infiorescenza

Le infiorescenze sono formate da verticillastri di 2 - 6 fiori all'ascella di foglie normali simili alle foglie cauline; i fiori sono disposti a spirale lungo il fusto.

Fiore

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla - androceo – gineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice sono a 5 parti).

Formula fiorale:

X, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), drupa

Il calice è più o meno attinomorfo, gamosepalo e peloso. La parte basale è tubulosa; quella terminale presenta 5 denti a forma lanceolato-triangolare lunghi 1/3 - 1/2 del tubo. Lunghezza totale del calice: 4 mm.

La corolla è zigomorfa, gamopetala, pubescente e colorata di roseo-violaceo. La forma è pseudobilabiata con il labbro superiore poco sviluppato formato da due sottili lobi ripiegati verso l'alto, mentre quello- inferiore è più o meno trilobato col lobo centrale molto più grande, concavo e con bordi crenati. Non è presente un anello di peli all'interno della corolla. Dimensione della corolla: 7 – 9 mm.

L'androceo possiede quattro stami didinami, due grandi e due piccoli tutti fertili. I filamenti, sono adnati alla corolla. Gli stami sono paralleli, diritti e incurvati all'innanzi e parzialmente sporgenti dal tubo corollino. Le antere sono biloculari, di colore giallastro, ed emergono completamente dalle fauci. Le teche sono del tipo divaricato e confluenti in una sola fessura di deiscenza). Il polline matura con proterandria (prima della ricettività dei rispettivi stigmi). I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato.

Gineceo: l'ovario è supero (o semi-infero) formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti. La placentazione è assile. Gli ovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule). Lo stilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme ed è molto sporgente; è inoltre caduco. Lo stigma è bifido a forma di lacinie uguali e divergenti. I nettarii sono molto ricchi di zucchero e sono disposti in circolo tutto intorno all'ovario in modo irregolare.

Fioritura : da giugno a agosto (settembre).

Frutti

Il frutto è uno schizocarpo composto da 4 acheni ovoidali (tetrachenio) racchiusi nel calice che è persistente. La superficie del frutto è papillosa.

Riproduzione

Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama) oppure tramite autoimpollinazione.

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat

Distribuzione: questa specie ha un areale eurasiatico-nord africano. È diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo.In Italia questa pianta è presente su tutto il territorio ma è rara (è in via di estinzione per la scomparsa dei suoi habitat tipici a causa di drenaggi e bonifici). Nelle Alpi italiane è presente con discontinuità. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti di Hautes-Alpes, Isère, Savoia e Alta Savoia), in Svizzera (cantone Ticino), in Austria (Länder della Carinzia e Austria Inferiore) e in Slovenia. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Monti Balcani e Carpazi. Nel resto dell'Europa è presente ovunque esclusa la Norvegia, la Finlandia e la Russia (settentrionale); mentre nell'areale mediterraneo si trova nell'Anatolia, nella Transcaucasia, nell'Asia mediterranea e nel Marocco.

Habitat: l'habitat tipico per questa specie sono i prati umidi e le paludi; ma anche ambienti umidi in genere, fossi, rive e stagni. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere bagnato.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1500 m s.l.m.; frequentano quindi il seguente piano vegetazionale: collinare e in parte quello montano (oltre a quello planiziale – a livello del mare).

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico Teucrium scordium appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione : delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri

Classe : Molinio-Arrhenatheretea

Tassonomia

La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi 7000 specie.

Il genere Teucrium comprende circa 300 specie, una quindicina delle quali vivono in Italia.

Il genere fa parte della sottofamiglia Ajugoideae, tribù Teucrieae.

Il numero cromosomico di T. scordium è: 2n = 32.

Sottospecie

Sono note le seguenti sottospecie:

Teucrium scordium subsp. scordium: le foglie cauline hanno la base ristretta; gli stoloni si presentano con foglie più o meno normali; la pelosità in genere è scarsa.

Teucrium scordium subsp. glabrescens (Murata) Rech.f., 1982 (non presente in Italia)

Teucrium scordium subsp. serratum (Benth.) Rech.f,. 1982 (non presente in Italia)

Teucrium scordium subsp. scordioides (Schreb.) Arcang.: la base delle foglie cauline è cuoriforme-semiamplessicaule; le foglie degli stoloni sono squamiformi; la pelosità generale è più densa.

Sinonimi

L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più comunii:

Specie simili

Nell'areale alpino sono presenti diverse specie del genere Teucrium. L'elenco seguente mette a confronto quelle più simili a quella di questa voce:

Teucrium botrys L. - Camedrio botri: i verticilli fiorali sono più distanziati e le foglie sono pennatosette.

Teucrium chamaedrys L. - Camedrio querciola: il fusto alla base è legnoso; le foglie sono simili a quelle della quercia; il calice è attinomorfo.

Teucrium scordium L. - Camedrio scordio: il portamento è quasi cespuglioso, ma i fusti sono erbacei.

Teucrium scorodonia L. - Camedrio scorodonia: è una pianta più alta, la ramosità è più fitta e le foglie sono più grandi; il tubo della corolla è lungo il doppio del calice.

Principi attivi

Il sapore amaro è dato dalla scordeina, sostanze tanniniche, una saponina acida un olio essenziale di colore giallognolo contenente fra i principali cariofillene, farnesene, ossido di cariofillene, cineolene, eudesmolene.

Usi

Viene utilizzata la pianta intera e le foglie della pianta. Ha proprietà tonico-aromatiche, stimolanti della funzione gastro-intestinale, utilizzato esternamente favorisce l'atrofia delle adenoidi delle fosse nasali e della faringe, fungifughe e antisettiche.

Testo tratto dalla voce «Teucrium scordium» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 11 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Lombardia
Marche
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.