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🌱 Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus)

Piante · ordine Ericales · famiglia Ericaceae · in 17 aree protette
Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus)
Foto: Otto Wilhelm Thomé · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Ericales
Famiglia
Ericaceae
Genere
Vaccinium
Specie
Vaccinium myrtillus
Nome italiano
Mirtillo nero
🌿 17 aree protette📍 7 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus L., 1753) è un arbusto da frutto appartenente alla famiglia delle Ericacee, il cui frutto, il mirtillo, viene catalogato tra i frutti di bosco.

Non va confuso con il mirtillo gigante americano (Vaccinium corymbosum), specie ampiamente coltivata e venduta, alta fino a 2–3 m e con frutti più grandi.

Descrizione

Il mirtillo nero è un piccolo arbusto, caducifoglia e latifoglia, con portamento espanso di altezza compresa tra 20 e 60 cm, le cui foglie sono ovali e verde chiaro. Si allarga più in orizzontale che in verticale, ma con crescita molto lenta.

I fiori sono bianchi e hanno una forma tipica a orcio rovesciato, con petali saldati tra loro. L'ovario è infero. La fioritura si ha in maggio, mentre la fruttificazione in luglio-agosto.

I frutti sono piccole pseudobacche bluastre, in quanto hanno l'aspetto di bacche, ma alla loro formazione contribuiscono ovario, sepali, petali e stami.

Mirtillo con i frutti bianchi

Nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, nella zona del Passo del Cerreto, è stata individuata una popolazione di Vaccinium myrtillus con i frutti bianchi, quasi del tutto privi di pigmenti (antociani). Mirtilli con frutti bianchi (Vaccinium myrtillus forma leucocarpum) sono stati segnalati anche in altre località d'Europa, per esempio sui monti Tatra in Polonia.

Distribuzione e habitat

La specie cresce spontanea in Eurasia. In Italia è presente sulle Alpi e sugli Appennini.

Vaccinium myrtillus presenta una valenza cenotica ed ecologica piuttosto ampia in quanto è presente nelle peccete e nelle faggete subalpine e montane, purché con substrato a pH acido.

Proprietà

I principali costituenti sono le antocianine (0,5%); altri costituenti sono i tannini, alcuni acidi organici tra cui quelli idrossicinnamici e l'acido salicilico, vari glicosidi flavonolici e flavan-3-oli, iridoidi, terpeni e pectine.

Uso alimentare

Il mirtillo contiene quantità di acidi organici (citrico, malico,...), zuccheri, pectine, tannini, mirtillina (glucoside colorante), antocianine, vitamina A, C e, in quantità minore, vitamina B. I frutti si consumano freschi o trasformati in succo o confettura, o anche in pasticceria.

Produzione

I mirtilli presenti nei circuiti commerciali mondiali appartengono alla specie Vaccinium corymbosum; il Vaccinium myrtillus è invece una specie selvatica e la sua distribuzione è limitata ai mercati locali, prevalentemente nelle aree montane e a piccole produzioni di confetture e gelatine.

Usi officinali

I frutti essiccati hanno proprietà astringenti e possono essere utilizzati come antidiarroici. Alcune delle sostanze presenti nel mirtillo si sono dimostrate utili per la circolazione sanguigna, per gli occhi, e anche contro il diabete. In particolare si sottolineano le proprietà favorevoli delle antocianine sui capillari della retina essendo in grado di proteggere le pareti dei vasi capillari e di svolgere un'azione benefica sulla microcircolazione e nei problemi vascolari.

Altri usi

I frutti del mirtillo venivano utilizzati per tingere di blu violetto i tessuti.

È pianta visitata dalle api per il polline ed il nettare.

Testo tratto dalla voce «Vaccinium myrtillus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 17 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Abruzzo
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Molise
Piemonte
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.