🏞️ L'ambiente
Il sito interessa il piccolo bacino idrico del rio Smiardar. Il substrato geologico è costituito da colline eoceniche caratterizzate da facies con alternanze pelitico-arenacee con la presenza di calciruditi e calcareniti, la cui formazione dominante è il Flysch di Cormons. La valle è compresa fra due colli: il monte Quarin (267 m s.l.m.) ed il Monte Mò (221 m s.l.m.). L'area è per lo più boscata data da fomazioni boschive relitte a roveri e castagni notevolmente infiltrate da Robinia pseudoacacia. Il Rio Smiardar scorre su un substrato costituito da un potente strato di sedimento di tipo ghiaioso-ciottoloso particolarmente importante in quanto habitat elettivo delle fasi larvali di Cordulegaster heros.
⭐ Perché è importante
Il sito ospita una popolazione riproduttiva di Cordulegaster heros, odonato a gravitazione balcanica presente sul territorio italiano con pochissime popolazioni limitate al Friuli Venezia Giulia. Tra gli altri invertebrati, merita segnalare la presenza di Neptis sappho e di Heteropterus morpheus, lepidotteri ormai divenuti di non frequente rinvenimento. Nel limitrofo Bosco Plessiva è stata inoltre segnalata la presenza di Morimus asper ganglbaueri.
Nel sito sono presenti popolazioni degli anfibi Rana latastei, Rana dalmatina, Bombina variegata, in contiguità con quelle delle aree boscate limitrofe, in cui vivono anche diverse rane verdi (Pelophylax lessonae e P. kl. esculentus) e raganelle (Hyla intermedia). Tra i rettili di interesse comunitario merita ricordare Podarcis muralis, Lacerta viridis, Zamenis longissimus e Hierophis viridiflavus carbonarius, ben diffusi sia sul Monte Quarin, sia nel vicino Bosco Plessiva. Nella zona sono presenti diverse specie di chirotteri, tra i quali merita ricordare Hypsugo savii - da poco raccolto sul versante occidentale del M.te Quarin - e Pipistrellus kuhlii, frequente nel limitrofo paese di Cormons, dov?è stato raccolto anche il più raro Pipistrellus nathusii. Presenti anche Rhinolophus ferrumequinum, R. hipposideros e Myotis emarginatus, che nella vicina località della Subida costituiscono nursery riproduttive fra le maggiori d?Italia. Degna di nota risulta essere, infine, la presenza, tra i mammiferi, di Muscardinus avellanarius (Bosco Plessiva), e tra i pesci, quella di Padogobius bonelli.
Nel comprensorio circostante va tuttavia segnalato un certo inquinamento faunistico. Nel bacino artificiale situato tra l?area in parola e il Bosco Plessiva sono presenti diversi esemplari della specie alloctona Trachemys scripta, mentre nel limitrofo paese di Cormons sono stati più volte catturati furetti (Mustela putorius furo) fuggiti da allevamenti privati. Nelle acque del rio, inoltre, si segnala la presenza di salmonidi, potenziale fonte di rischio per le popolazioni di vertebrati e invertebrati acquatici dell?area. Ciò può nel contempo rappresentare qualche problema di competizione e possibile inquinamento genetico con la fauna indigena.
Dal punto di vista floristico, seppure i boschi siano notevolmente infiltrati da Robinia pseudoacacia, si evidenzia la presenza di particolare flora microterma legata alle caratteristiche microclimatiche dell?area. Si rinvengono in quest?area le stazioni più meridionali di Vaccinium myrtillus, Cardamine trifolia, Thelypteris phegopteris ed Epimedium alpinum. L?acidità dei suoli consente di osservare dense comunità della felce Blechnum spicant. Sotto il profilo vegetazionale e conservazionistico assumono importanza lembi di ontaneta a ontano nero e salice bianco con sottobosco composto da alti carici e altre specie igrofile; a questi si aggiunge la fascia boscata a carpino bianco che si rinviene nell?impluvio direttamente collegato al piccolo corso d?acqua. Nelle chiarie dei boschi a rovere, castagno e betulla dei versanti più asciutti è possibile osservare lembi di brughiera a Calluna vulgaris, con Pteridium aquilinum e Genista germanica.
L'obiettivo primario di conservazione del sito il mantenimento dell'habitat idoneo per la riproduzione di Cordulegaster heros; si tratta quindi di mantenere quanto più naturale possibile il corso, il substrato, la qualità delle acque e l'ombreggiatura del Rio Smiardar.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.