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🦌 Ferro di cavallo minore (Rhinolophus hipposideros)

Mammiferi · ordine Chiroptera · famiglia Rhinolophidae · in 184 aree protette
Ferro di cavallo minore (Rhinolophus hipposideros)
Foto: autore sconosciuto · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦌 Mammiferi
Ordine
Chiroptera
Famiglia
Rhinolophidae
Genere
Rhinolophus
Specie
Rhinolophus hipposideros
Nome italiano
Ferro di cavallo minore
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 184 aree protette📍 14 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il ferro di cavallo minore (Rhinolophus hipposideros Bechstein, 1800) è un pipistrello della famiglia dei Rinolofidi diffuso nell'Ecozona paleartica.

Dimensioni

Si tratta di un pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 38 e 48 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 35,9 e 42,5 mm, la lunghezza della coda tra 22 e 33 mm, la lunghezza del piede tra 6,9 e 9 mm, la lunghezza delle orecchie tra 12 e 19 mm, un'apertura alare fino a 25,4 cm e un peso fino a 9 g.

Aspetto

La pelliccia è lunga, soffice e lanuginosa. Le parti dorsali variano dal bruno-grigiastro al marrone, mentre le parti ventrali sono più chiare, grigiastre o bianco-grigiastre. Le orecchie sono di dimensioni normali. La foglia nasale presenta una lancetta triangolare, con i bordi leggermente concavi e l'estremità appuntita, un processo connettivo basso, leggermente arrotondato e talvolta appiattito, una sella priva di peli, lunga, stretta, cuneiforme, con l'estremità appuntita curvata in avanti e verso il basso. La porzione anteriore è stretta ma copre interamente il muso ed è provvista di un profondo incavo centrale alla base. Il labbro inferiore ha un solo solco longitudinale. Le membrane alari sono marroni o marroni scure. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il primo premolare superiore è relativamente grande e situato lungo la linea alveolare.

Ecolocazione

Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro con impulsi di lunga durata a frequenza costante di 105–113 kHz e con massima energia sulla seconda armonica.

Comportamento

In estate si rifugia in colonie numerose all'interno degli edifici nelle zone più settentrionali dell'areale, grotte e gallerie minerarie in quelle più meridionali. In questo periodo forma vivai costituiti da diverse centinaia di femmine ed alcuni maschi. In inverno entra in ibernazione solitariamente all'interno di grotte, gallerie minerarie e cantine, con temperature di 4-12 °C ed elevata umidità relativa. Rimane aggrappato alle pareti o alle volte con i soli piedi. L'attività predatoria inizia al tramonto. Il volo è agile, altamente manovrato ed effettuato fino a 5 metri dal suolo. È una specie sedentaria, con spostamenti massimi fino a 153 km.

Alimentazione

Si nutre di insetti, particolarmente ditteri, lepidotteri, neurotteri e tricotteri catturati sul terreno o sui rami nei boschi, parchi, boscaglie e cespugli.

Riproduzione

Danno alla luce un piccolo alla volta nella seconda metà di giugno. Il nascituro apre gli occhi dopo 10 giorni di vita, è in grado di volare dopo un mese ed è completamente indipendente dopo altre 2 settimane. Gli accoppiamenti avvengono in autunno e più raramente in inverno. Entrambi i sessi diventano maturi dopo 1-2 anni di vita. L'aspettativa di vita massima è di 21 anni.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa nell'Ecozona paleartica, dall'Europa occidentale, Africa nord-occidentale, Vicino oriente attraverso il Caucaso e l'Iran fino al Kashmir. In Italia è presente su tutto il territorio, isole comprese.

Vive nei boschi e nelle vicinanze di insediamenti umani fino a 2.000 metri di altitudine.

Tassonomia

Sono state riconosciute 6 sottospecie:

R.h.hipposideros: Portogallo, Spagna, Isole Baleari, Francia, Belgio meridionale, Lussemburgo, Svizzera, Italia, Sardegna, Austria, Germania meridionale ed orientale, Polonia meridionale, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Montenegro, Macedonia, Serbia, Albania, Bulgaria, Romania, Moldavia, Ucraina meridionale e sud-occidentale, Turchia;

R.h.escalerae (Andersen, 1918): Marocco, Algeria e Tunisia settentrionali;

R.h.majori (Andersen, 1918): Corsica;

R.h.midas (Andersen, 1905): Caucaso, Iran settentrionale, occidentale e meridionale, Iraq nord-orientale, Turkmenistan sud-occidentale, Uzbekistan orientale, stato indiano del Jammu e Kashmir, Afghanistan orientale, Kirghizistan, Tagikistan;

R.h.minimus (Heuglin, 1861): Penisola del Sinai, Eritrea, Gibuti, Etiopia centrale, Sudan sud-orientale, Arabia Saudita occidentale, Israele, Giordania nord-occidentale, Libano, Siria occidentale, Sicilia, Creta, Cipro, Malta;

R.h.minutus (Montagu, 1808): Gran Bretagna sud-occidentale, Irlanda occidentale.

Conservazione

La IUCN Red List, considerato il vasto areale, l'abbondanza e la stabilità almeno in alcune zone, classifica R.hipposideros come specie a rischio minimo (Least Concern)).

Testo tratto dalla voce «Rhinolophus hipposideros» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 184 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Piemonte
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento
Sardegna
Sicilia
Toscana
Valle-Aosta
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.