Vai al contenuto
Indietro

🦋 Grotta de Su Coloru

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Sardegna · 65 ettari · Rete Natura 2000, codice ITB012213
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 65 ettari
  • 📍 Sardegna, vicino a Laerru (SS)
  • 🔬 6 specie censite

🏞️ L'ambiente

La 'Grotta de Su Coloru' è una cavità di origine carsica che si sviluppa nel sottosuolo di un pianoro calcareo del periodo Miocenico che costituisce l'altopiano denominato Tanca Manna, posto a 340 metri s.l.m. La cavità è costituita da un'ampia e tortuosa galleria principale lunga 360 metri, da due lunghi cunicoli e da diversi diverticoli laterali per uno sviluppo complessivo di 640 metri. Il contesto ambientale presenta aree alberate costituite da grosse querce e da aree quasi spoglie adibite a pascolo. La grotta è dotata di due entrate poste alle sue estremità: la superiore, piccola e stretta, si apre sul pianoro vero e proprio da cui discende con andamento ripido; la seconda, molto ampia, larga 30 metri e alta più di 20, si apre sotto un dirupo in testa a un profondo vallone che ha origine proprio nella stessa grotta. I pipistrelli utilizzano solitamente la parte centrale della grotta, dove in una cupola del soffitto si raduna la colonia di riproduzione in tarda primavera e in estate. In periodo invernale i pipistrelli si stabiliscono in prossimità della stessa zona. L'idrografia presenta un unico fenomeno, rappresentato da un piccolo torrentello che si attiva solo in periodo invernale di grandi piogge, che nella parte superiore del pianoro calcareo si infila in un inghiottitoio carsico. Le acque quindi percorrono uno dei rami laterali della grotta, proseguono nella parte bassa del ramo principale e fuoriescono dal grande ingresso inferiore, riversandosi nel vallone sottostante.

⭐ Perché è importante

Il sito è molto importante perchè all'interno della grotta trovano rifugio nel corso dell'anno sei specie di chirotteri di cui cinque elencate sia nell'allegato II che IV e una, il Myotys punicus, solo nell'allegato IV. Delle sei specie presenti solo il Rhinolophus ferrumequinum e il Rhinolophus hipposideros non utilizzano il sito come luogo di riproduzione. L'aggregazione delle quattro specie riproduttive forma una colonia estiva stimata in circa 500 esemplari totali, che la rendono numericamente importante in ambito regionale. Si segnala che tra le sei specie presenti, il Rhinolophus mehelyi è una specie fortemente minacciata le cui popolazioni in Italia sono ormai ristrette alle sole Sardegna e Sicilia, mentre il Myotis punicus in ambito europeo è presente solamente in Sardegna e Corsica. Colonie riproduttive di queste specie sono presenti rispettivamente solo all'interno di altri 2 e 4 SIC della Sardegna. Nella grotta vive anche fauna cavernicola, rappresentata da entità invertebrate tipiche degli ambienti ipogei, che contribuiscono, all?elezione del sito anche come Habitat grotta 8310, avvalorato dalla presenza di un piccolo corso d'acqua stagionale.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🦌 Mammiferi (6)
Ordine Chiroptera · 6

🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.