🏞️ L'ambiente
Il sito è posto all'interno di un impluvio dal quale ha origine un piccolo corso d'acqua collinare. Il substrato geologico (Flysch dell'Eocene) è caratterizzato da alternanze pelitico-arenacee con la presenza di calciruditi e calcareniti. Queste caratteristiche evidenziano un ambiente unico nel contesto regionale in quanto nell'ambito del sistema collinare è rimasta conservata un'area umida con acqua affiorante su substrati non calcarei, a reazione debolmente acida, e non interessata dal settore agricolo ed industriale. Di notevole interesse appare anche la presenza nel sito di aree aperte umide e di aree boscate con presenza di necromassa legnosa, che offrono habitat potenzialmente importanti sotto il profilo conservazionistico.
⭐ Perché è importante
Il sito ospita la popolazione della specie vegetale Eleocharis carniolica meglio conservata del nord est Italia. Questa rara specie vegeta in corrispondenza di habitat umidi caratterizzati da fanghi nudi soggetti a movimenti periodici. Questa specie perenne, che in certe situazioni ha comportamento da annuale e da neocolonizzatrice, forma talora nuclei molto densi. Nell?area sono osservabili altre specie di interesse botanico per la loro rarità nel contesto collinare: Ranunculus flammula, Juncus bufonius, Schoenoplectus mucronatus, Eriophorum latifolium, Cyperus longus ed altre già elencate nelle normative europee o nelle liste di attenzione redatte secondo i criteri IUCN. Le aree a maggior rilevanza sono quelle aperte e, agli habitat sopramenzionati, si aggiungono lembi di prateria umida a Molinia caerulea e orli igrofili a Filipendula ulmaria. Insistono anche lembi boschivi fra i quali la maggiore rilevanza è assunta da una formazione a Carpino bianco e querce e piccoli lembi di ontaneta palustre. Le formazioni arbustive in dinamica sulle praterie umide aperte costituiscono formazioni non di elevato valore floro-vegetazionale. Per quanto concerne la fauna a invertebrati, merita segnalare in particolare la presenza di una popolazione di Coenonympha oedippus nelle aree a prateria umida sopra menzionate. Nell?area sono inoltre presenti il gasteropode Helix pomatia e il lepidottero Heteropterus morpheus. La presenza di Triturus carnifex, Bombina variegata e Rana latastei impreziosisce una batracocenosi davvero notevole. Degna di particolare rilievo la simpatria fra quattro specie di urodeli (Lissotriton vulgaris meridionalis, Ichtyosaura alpestris, Triturus carnifex e Salamandra salamandra) e tre specie di rane rosse (Rana dalmatina, Rana latastei e Rana temporaria), che qui convivono con le rane verdi del sistema L-E (Pelophylax lessonae e P. kl. esculentus) e con Hyla intermedia. Nella zona sono ben diffusi anche alcuni sauri e serpenti di interesse comunitario (Podarcis muralis, Lacerta viridis e Zamenis longissimus) e le aree umide della zona sostengono uno dei pochi popolamenti di Emys orbicularis delle Prealpi Giulie. Di notevole importanza la presenza dei chirotteri Pipistrellus pygmaeus e Myotis bechsteini, mentre Rhinolophus hipposideros utilizza alcune casermette in disuso presenti nell?area anche per fini riproduttivi, così come accade in molti edifici rurali dei dintorni. Si ritiene quindi importante la conservazione di alcuni di questi edifici in funzione della loro fruizione da parte dei chirotteri. Il gatto selvatico europeo Felis silvestris silvestris si riproduce nella zona, dov?è piuttosto frequente.
Il sito è pertanto importante per la conservazione di habitat fangosi umidi aperti con pozze temporanee in grado di ospitare la rarissima Eleocharis carniolica e numerosi anfibi.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.