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🦌 Pipistrello pigmeo (Pipistrellus pygmaeus)

Mammiferi · ordine Chiroptera · famiglia Vespertilionidae · in 13 aree protette
🦌
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🦌 Mammiferi
Ordine
Chiroptera
Famiglia
Vespertilionidae
Genere
Pipistrellus
Specie
Pipistrellus pygmaeus
Nome italiano
Pipistrello pigmeo
🌿 13 aree protette📍 6 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il pipistrello pigmeo o pipistrello soprano (Pipistrellus pygmaeus Leach, 1825) è un pipistrello della famiglia dei Vespertilionidi diffuso in Europa.

Dimensioni

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 36 e 51 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 28 e 33 mm, la lunghezza della coda tra 23 e 36 mm, la lunghezza delle orecchie tra 9 e 13 mm e un peso fino a 8 g.

Aspetto

La pelliccia è densa e setosa. Le parti dorsali variano dal castano al bruno-rossastro, mentre le parti ventrali sono grigio-giallastre. Il muso è largo, con due masse ghiandolari sui lati e un solco profondo tra le narici. Gli occhi sono piccoli. Le orecchie sono corte, triangolari, ben separate tra loro e con l'estremità arrotondata. Il trago è corto, con l'estremità arrotondata leggermente curvata in avanti. Le membrane alari sono chiare ed opache. La coda è lunga ed è completamente inclusa nell'ampio uropatagio, il quale è densamente ricoperto di peli alla base. Il calcar è lungo e provvisto di un piccolo lobo. Il pene è leggermente bulboso.

Ecolocazione

Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di breve durata a frequenza quasi costante iniziale di 50-64,7 kHz, finale di 52–57 kHz e massima energia a 55,5 kHz.

Comportamento

Si rifugia in colonie di alcune centinaia di individui all'interno delle fessure e crepe di edifici, nelle bat boxes e nelle cavità degli alberi. In estate forma vivai di 25-50 femmine spesso insieme ai pipistrelli di Nathusius, mentre i maschi tendono ad essere solitari. L'attività predatoria inizia 20 minuti dopo il tramonto, prima durante le notti più calde e umide. Il volo è agile, fluttuante ed erratico e viene effettuato a 5-10 metri dal suolo.

Alimentazione

Si nutre di insetti, particolarmente chironomidi ed altri insetti acquatici, catturati in volo vicino a specchi d'acqua.

Riproduzione

Danno alla luce un piccolo, più raramente due gemelli, alla volta a fine giugno o inizi di luglio. Gli accoppiamenti avvengono in tarda estate e in autunno. L'aspettativa di vita è di circa 12 anni.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa in Europa, dal Portogallo fino al Caucaso ad est e la parte meridionale della penisola scandinava a nord. In Italia è presente in Abruzzo, Lazio, Campania e Sardegna.

Vive nei boschi, nelle zone umide e nelle aree urbane.

Tassonomia

Sono state riconosciute 2 sottospecie:

P.p.pygmaeus: Portogallo, Spagna, Francia sud-occidentale e centro-orientale, Corsica, Gran Bretagna, Irlanda, Svizzera nord-occidentale, Austria settentrionale, Germania centrale, Danimarca orientale, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria settentrionale, Italia centrale, Sardegna, Slovenia; Bosnia ed Erzegovina, Croazia e Serbia settentrionali, Grecia, isola di Rodi, Romania nord-occidentale e centrale, Moldavia meridionale, Ucraina orientale, Bielorussia settentrionale, Lituania, Lettonia, Estonia; Svezia e Norvegia meridionali, Armenia, Azerbaigian, Georgia e Russia sud-occidentale;

P.p.cyprius (Benda, 2007): Cipro.

Questa specie è stata recentemente separata dal pipistrello nano alla luce di differenze molecolari e della configurazione dell'ecolocazione, con frequenze generalmente più basse rispetto a quest'ultimo.

Conservazione

La IUCN Red List, considerato il vasto areale e l'abbondanza, classifica P.pygmaeus come specie a rischio minimo (Least Concern)).

Testo tratto dalla voce «Pipistrellus pygmaeus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 13 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lombardia
Piemonte
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.