Vai al contenuto
Indietro

🐟 Ghiozzo padano (Padogobius bonelli)

Pesci · ordine Gobiiformes · famiglia Gobiidae · in 2 aree protette
🐟
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🐟 Pesci
Ordine
Gobiiformes
Famiglia
Gobiidae
Genere
Padogobius
Specie
Padogobius bonelli
Nome italiano
Ghiozzo padano
🌿 2 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il ghiozzo padano (Padogobius bonelli), conosciuto commercialmente come ghiozzo, è un pesce d'acqua dolce endemico dell'Italia settentrionale appartenente alla famiglia Gobiidae.

Distribuzione e habitat

Il ghiozzo padano è diffuso naturalmente nei fiumi dell'Italia settentrionale (e del Canton Ticino in Svizzera), dal bacino del Po all'Isonzo da cui sconfina in territorio sloveno. A sud scende fino alle Marche (bacino del Tronto). Una popolazione autoctona è presente in Istria e nel fiume Zermagna in Croazia.

È presente anche nel Lago di Garda e in altri grandi laghi prealpini.

È stato introdotto (transfaunazione) con acclimatazione in diversi corsi d'acqua dell'Italia centrale e meridionale tra cui i fiumi Arno, Serchio ed Ombrone in Toscana, il Tevere, l'Amaseno ed il Mignone nel Lazio, il Bradano in Basilicata, ma anche nel Ricica in Croazia.

La specie è abbastanza tollerante in fatto di habitat, le sue principali esigenze riguardano la qualità dell'acqua, che deve essere ossigenata e limpida e la presenza di ciottoli di dimensioni abbastanza grandi, essenziali per la costruzione del nido. In generale abita la Zona dei Ciprinidi a deposizione litofila scegliendo zone con corrente non eccessivamente forte.

Descrizione

Appare assai simile al ghiozzo di ruscello un tempo considerato congenere ma presenta squame più piccole che sono assenti nella regione della nuca e non presenta canali mucosi sul capo.

La livrea è brunastra chiara sul dorso con 4/5 fasce a sella marrone scuro e numerose macchie più scure sui fianchi mentre sul ventre è biancastra.

Una macchia scura in genere ben visibile è presente all'attaccatura delle pinne pettorali mentre la prima pinna dorsale presenta una fascia grigio scuro a metà circa (il bordo della pinna è invece chiaro). Durante la riproduzione i maschi assumono un colore scuro, quasi nero.

Le dimensioni sono piccole, infatti la media è di 6-8 cm e un esemplare di 10 cm è quasi un record.

Biologia

Ha abitudini essenzialmente notturne e sedentarie, non si sposta molto, in genere, dal suo territorio.

Vive in piccoli banchi che si spostano assieme alla ricerca di cibo.

Riproduzione

Il periodo riproduttivo va da maggio a tutto luglio, durante questo periodo in maschio diviene territoriale e difende un rifugio ricavato sotto un ciottolo in cui attira la femmina anche grazie all'emissione di suoni.

Le uova vengono deposte sul soffitto del rifugio e vengono poi sorvegliate, difese ed ossigenate (mediante sbattimento delle pinne pettorali) dal maschio. Le larve hanno vita pelagica per alcuni giorni.

Alimentazione

Si nutre di invertebrati bentonici, soprattutto di larve.

Conservazione

È danneggiato dall'inquinamento e dall'abbassamento delle falde.

La sua introduzione in corsi d'acqua dell'Italia centrale costituisce la maggiore minaccia per la sopravvivenza dell'affine ghiozzo etrusco.

Pesca

Occasionale, con lenze innescate con vermi.

Testo tratto dalla voce «Padogobius bonelli» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Friuli-Venezia Giulia
Liguria

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.