🏞️ L'ambiente
La Grotta Sa Rocca Ulari si apre al bordo di una valle di natura calcarea del periodo Miocenico, che presenta bordi arrotondati e poco inclinati, ad eccezione del punto in cui si apre la cavità, dove le pareti rocciose sono strapiombanti. L'ingresso della grotta si apre rivolto a nord, con vista sul centro abitato di Borutta poco distante, e verso il Monte Pelao, che rappresenta il massiccio più alto della zona. Il fondovalle è percorso da un piccolo torrentello stagionale. L'area circostante la grotta presenta un ridotta copertura boschiva formata da grandi alberi di Roverella.
La Grotta Sa Rocca Ulari è un'ampia cavità ad andamento ascendente, costituita da una galleria principale e da due diramazioni laterali, una delle quali sbuca all'esterno tramite un secondo ingresso. La sua lunghezza è di 190 m e il suo sviluppo interno totale è di 350 m. Un'ampia sala centrale e una sala terminale sono I luoghi dove si radunano le colonie più grandi di chirotteri. Il sito di riproduzione è situato in una cupola sovrastante la sala terminale.
⭐ Perché è importante
Il sito è molto importante, perché all'interno della grotta trovano rifugio nel corso dell'anno cinque specie di chirotteri di cui quattro elencate nell'allegato II e IV e una, il Myotys punicus, nell'allegato IV. Delle cinque specie presenti solo il Rhinolophus ferrumequinum non utilizza il sito come luogo di riproduzione. L'aggregazione delle quattro specie riproduttive forma una colonia estiva stimata in circa 4000 esemplari totali che la rendono la più grande in Sardegna tra quelle conosciute. E' importante segnalare che tra le cinque specie di chirotteri presenti nella grotta, il Rhinolophus mehelyi è una specie fortemente minacciata le cui popolazioni in Italia sono ormai ristrette alle sole Sardegna e Sicilia, mentre il Myotis punicus in ambito europeo è presente solamente in Sardegna e Corsica. Colonie riproduttive di queste specie sono presenti rispettivamente solo all?interno di altri 2 e 4 SIC della Sardegna.
Nella grotta vive anche fauna cavernicola, rappresentata da entità invertebrate tipiche degli ambienti ipogei, che contribuiscono all?elezione del sito anche come Habitat di grotta 8310.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.