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🦋 Ninfa del corbezzolo (Charaxes jasius)

Invertebrati · ordine Lepidoptera · famiglia Nymphalidae · in 35 aree protette
Ninfa del corbezzolo (Charaxes jasius)
Foto: Adalbert Seitz of plate unknown 1910 · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Lepidoptera (Lepidotteri)
Famiglia
Nymphalidae
Genere
Charaxes
Specie
Charaxes jasius
Nome italiano
Ninfa del corbezzolo
🌿 35 aree protette📍 6 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La ninfa del corbezzolo (Charaxes jasius (Linnaeus, 1767)) è un lepidottero appartenente alla famiglia Nymphalidae. È l'unico rappresentante europeo del genere Charaxes, per il resto diffuso soprattutto nella fascia tropicale del Vecchio Mondo.

Descrizione

La ninfa del corbezzolo è una farfalla di dimensioni medio-grandi, avendo un'apertura alare compresa tra i 70 e gli 80 mm. Vista da sopra la farfalla ha ali bruno scuro con i margini di color arancio. Le ali posteriori portano le due codine alle vene 2 e 4, caratteristica della maggior parte delle specie del genere. La pagina inferiore delle ali è bruno rossiccia con numerose bande più scure contornate di bianco o grigio. La banda marginale arancio è presente anche su questa ed è preceduta da una banda bianca submediana. Vicino alle codine sono presenti alcuni punti azzurri.

Il bruco è verde, cilindrico e presenta due ocelli gialli sul dorso. Il capo porta quattro corni rivolti all'indietro. La pupa è compatta e rimane appesa alla pianta nutrice.

Biologia

È una specie con una territorialità molto spiccata: specialmente nel periodo riproduttivo gli individui di sesso maschile difendono e pattugliano un territorio molto vasto, manifestando una notevole aggressività verso le altre farfalle.

Alimentazione

In fase larvale si nutre esclusivamente delle foglie della pianta del corbezzolo (Arbutus unedo), da cui il suo nome comune.

L'adulto predilige i frutti maturi, di cui succhia i liquidi zuccherini.

Riproduzione

Charaxes jasius è una specie bivoltina, che presenta cioè 2 generazioni all'anno: la prima in maggio-giugno e la seconda in agosto-settembre; dopo quest'ultima trascorre l'inverno allo stadio larvale, per sfarfallare la primavera successiva.

La femmina depone le uova attaccandole alla pagina superiore delle foglie del corbezzolo, deponendo non più di un uovo per foglia. Dall'uovo fuoriesce la larva, che si costruisce una specie di "letto" con dei fili sericei, sul quale torna puntualmente dopo essersi cibato delle foglie circostanti. Man mano che va aumentando di dimensioni il bruco va incontro a ripetute mute. In seguito si appende ad un ramoscello incurvandosi ad uncino e si impupa. Dopo un periodo che può variare da due settimane ad un mese, la pupa si apre lasciando fuoriuscire la farfalla.

Distribuzione e habitat

La specie è diffusa nell'area costiera del bacino del Mediterraneo e nell'Africa subsahariana.

Il suo habitat tipico è la macchia mediterranea, fino a 700-800 metri d'altitudine.

Testo tratto dalla voce «Charaxes jasius» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 35 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Calabria
Extra-Regio
Liguria
Sicilia
Toscana
Umbria

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.