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🌱 Sempervivum arachnoideum

Piante · ordine Saxifragales · famiglia Crassulaceae · in 26 aree protette
Sempervivum arachnoideum
Foto: Bois, D.; Frederick Warne (Firm); Herincq, B.; Step, Edward; Watson, William · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Saxifragales
Famiglia
Crassulaceae
Genere
Sempervivum
Specie
Sempervivum arachnoideum
🌿 26 aree protette📍 5 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Sempervivum arachnoideum (L., 1753) è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, originaria dell'Europa occidentale.

L'epiteto specifico arachnoideum si riferisce all'aspetto della rosetta centrale che assomiglia ad una tela di ragno.

Tra le specie del genere presenti in Italia, è quella dalle più piccole dimensioni (fino ad un massimo di 3 cm).

Descrizione

Questa specie presenta foglie succulente riunite in rosetta basale, coperte da peli biancastri ragnatelosi.

Le rosette hanno dimensioni contenute, dell'ordine di pochi centimetri, il fusto si allunga alla fioritura fino a raggiungere i 15 cm.

I fiori hanno 8-10 petali di colore rosso-violetto, sono a simmetria raggiata, e portati in gruppi su un unico scapo fiorale: compaiono tra giugno e settembre.

Tassonomia

Alcuni testi (es. Pignatti, 1982) riconoscono due sottospecie:

subsp. arachnoindeum con rosette globose e peli più scarsi

subsp. tomentosum con rosette appiattite e peli numerosi

Ecologia

Specie che si ritrova su rupi e pietraie aridissime dai 300 ai 2900 m s.l.m.

Testo tratto dalla voce «Sempervivum arachnoideum» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 26 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Liguria
Lombardia
Toscana
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.