🏞️ L'ambiente
Il sito, dall'area di un certo rilievo è, per la maggior parte della superficie, occupato da cenosi boschive del piano montano da riferirsi prevalentemente alle faggete dell'Appennino Meridionale. A questa tipologia fanno seguito i boschi a prevalenza di specie del genere Quercus che, in alcuni settori del Sic, vanno a compenetrarsi alla faggeta. Molto diffusi individui appartenenti al genere Acer a formare piccoli nuclei puri.
La struttura vegetazionale delle cenosi arboree è da considerasi buona, dato confermato dalla presenza di specie erbacee caratteristiche come Daphne laureola per le faggete e Ptilostemon strictus per i boschi di querce. Per questi ultimi è chiara una certa termofilia, evidenziata dalla presenza di Fraxinus ornus e Ostrya carpinifolia nello strato arboreo.
La presentza, all'interno delle formazioni erbacee (Festuco brometalia), di specie appartenenti al genere Asphodelus mostrano i segni dell'antropizzazione, essendo indicatrici di pascolamento anche intenso.
La tipologia vegetazionale rupicola, in alcuni tratti, si caratterizza per l'abbondante presenza di Euphorbia myrsinites e di specie da ricondurre al genere Stachys. Da rimarcare anche la presenza di una cenosi erbacea relativamente igrofila, mantenuta grazie all'uso costante da parte dell'uomo (6510).
Dal punto di vista geologico il substrato è da ricondurre prevalentemente ad una matrice calcarea che si manifesta con rupi scoscese ed imponenti.
⭐ Perché è importante
L'importanza del sito involve sia gli aspetti faunistici che vegetazionali. In particolare è da rilevare la presenza di Canis lupus che, da quelle che sono le recenti osservazioni, sembra in espansione in questo settore meridionale del territorio lucano. Dal punto di vista vegetazionale le cenosi a prevalenza di Fagus sylvatica si arrichiscono della presenza di Taxus baccata e Ilex aquifolium nel caso della tipologia riferibile al 9220. Taxus baccata è specie di spicco dal punto di vista biogeografico e per la sua diffusione ormai limitata a pochi nuclei in tutto l'Appennino Meridionale. Stessa importanza per Abies alba che, in questo caso, si presenta con individui di una certa vigoria distribuiti omogeneamente dal punto di vista cronologico.
Di rilievo ecologico i nuclei rupicoli di Quercus ilex, inseriti su settori ad esposizione meridionale o occidentale.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.