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🌱 Dryopteris affinis

Piante · ordine Polypodiales · famiglia Dryopteridaceae · in 30 aree protette
Dryopteris affinis
Foto: by Thomas Moore, edited by John Lindley; nature-printed by Henry Bradbury. · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Polypodiales
Famiglia
Dryopteridaceae
Genere
Dryopteris
Specie
Dryopteris affinis
🌿 30 aree protette📍 6 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Dryopteris affinis (Lowe) Fraser-Jenk., 1979 è una felce autoctona dell'Europa occidentale e meridionale e dell'Asia sudoccidentale.

È più abbondante in aree con climi molto umidi come le Isole Britanniche e la Francia occidentale; nelle regioni del Mediterraneo e nel Caucaso è confinata in alta quota.

Cresce generalmente sui suoli umidi del sottobosco forestale.

Le fronde verde scuro sono lunghe tra i 60 e i 160 cm, moderatamente dure e rigide, bipennate, con penne opposte sul rachide; la base del rachide è ricoperta di scagliette giallo-brune chiamate ramenta. Ogni penna è lunga circa 8–18 cm, con le pinnule ampiamente rettangolari con un margine leggermente seghettato con seghettatura decrescente verso la punta.

Le singole fronde hanno un ciclo vitale di circa un anno e mezzo e rimangono attaccate al rizoma dopo l'appassimento.

D. affinis è strettamente imparentata con Dryopteris filix-mas ma si distingue per il portamento più robusto, normalmente con più fronde sempreverdi, una più alta densità di scagli sugli steli delle fronde e le penne e pinnule più rettangolari e meno lobate.

È una delle più grandi felci autoctone europee, con esemplari più vecchi che possono sviluppare una base simile ad una felce arborea, fino a 20–30 cm di altezza e 30–40 cm di larghezza.

Testo tratto dalla voce «Dryopteris affinis» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 30 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Calabria
Lazio
Lombardia
Marche
Sicilia
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.