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🦋 Bombice del trifoglio (Lasiocampa trifolii)

Invertebrati · ordine Lepidoptera · famiglia Lasiocampidae · in 9 aree protette
Bombice del trifoglio (Lasiocampa trifolii)
Foto: Curtis · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Lepidoptera (Lepidotteri)
Famiglia
Lasiocampidae
Genere
Lasiocampa
Specie
Lasiocampa trifolii
Nome italiano
Bombice del trifoglio
🌿 9 aree protette📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il bombice del trifoglio (Lasiocampa trifolii Denis & Schiffermüller, 1775) è un lepidottero appartenente alla famiglia Lasiocampidae, diffuso in Eurasia e Nordafrica.

Adulto

Ricorda molto il bombice della quercia (Lasiocampa quercus). Gli adulti sono caratterizzati da un dimorfismo sessuale notevole sia per quanto riguarda le dimensioni che per la colorazione.

Larva

I bruchi svernano in primavera e si nutrono principalmente di Fabaceae tra cui appunto il Trifoglio da cui prendono il nome.

Hanno una lunghezza di circa 4 cm e una colorazione molto particolare; su un fondo di colore nero si alzano delle lunghe estroflessioni che assumono un colore giallo molto intenso prossimalmente, mentre sono di colore bianco distalmente. Esiste inoltre una sottospecie, Lasiocampa trifolii sub. coclea molto diffusa in Sicilia e Sardegna, che non mostra sostanziali differenze morfologiche rispetto a quella precedentemente descritta, ma non ha alcuna struttura gialla mostrandosi invece di un colore grigio molto tenue.

Distribuzione e habitat

Ricopre un areale molto vasto che va dall'intera Europa all'Asia Minore, e dall'Iran all'Africa Settentrionale. In Italia è presente in tutte le regioni dalla pianura fino ad oltre 2000 m.

Testo tratto dalla voce «Lasiocampa trifolii» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 9 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Sicilia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.