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🌱 Mocrostile (Malaxis monophyllos)

Piante · ordine Asparagales · famiglia Orchidaceae · in 13 aree protette
Mocrostile (Malaxis monophyllos)
Foto: autore sconosciuto · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asparagales
Famiglia
Orchidaceae
Genere
Malaxis
Specie
Malaxis monophyllos
Nome italiano
Mocrostile
🌿 13 aree protette📍 3 regioni
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📖 Descrizione

Malaxis monophyllos (L.) Sw., 1800 è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee.

Etimologia

Deve il suo epiteto specifico (monophyllos) alla presenza di un'unica foglia; mentre quello generico (Malaxis) deriva dal greco (malakos = tenero, soffice, leggero) e potrebbe riferirsi alla consistenza delle foglie.

Il binomio scientifico di questa pianta inizialmente era Ophrys monophyllos, proposta dal naturalista svedese Linneo (1707 - 1778) in una pubblicazione del 1753, modificato successivamente in quello attualmente accettato (Malaxis monophyllos), proposto dal naturalista, botanico e tassonomista svedese Olof Peter Swartz (1760 – 1816) in una pubblicazione del 1800.

Descrizione

L'altezza di queste piante può arrivare fino a 30 cm (minimo 10 cm); non sono piante molto appariscenti e sono inoltre piuttosto gracili. La forma biologica è geofita rizomatosa (G rhiz), sono piante perenni erbacee che portano le gemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le gemme si trovano in organi sotterranei chiamati rizomi; dei fusti sotterranei dai quali, ogni anno, si dipartono radici e fusti aerei. È un'orchidea terrestre in quanto contrariamente ad altre specie, non è “epifita”, ossia non vive a spese di altri vegetali di maggiori proporzioni.

Radici

L'apparato radicale è secondario da rizoma.

Fusto

Parte ipogea: la parte sotterranea del fusto è costituito da un breve rizoma tubercolato con due pseudo-bulbi. Questi pseudo-bulbi a forma ovoidale sono di colore biancastro (dato dalle guaine membranose in cui sono avvolti). Le funzioni di queste strutture sotterranee sono quelle di alimentare la pianta, ma anche di raccolta dei materiali nutritizi di riserva. Dimensione dei pseudo-bulbi: larghezza 4 – 5 mm; lunghezza 6 – 8 mm.

Parte epigea: la parte aerea è eretta e semplice e di colore verde. Il fusto è glabro.

Foglie

Questa pianta è costituita da una sola foglia intera, posta alla base del fusto, a forma ellittico-obovata, lunga fino a 10 cm, raramente accompagnata da una seconda foglia molto più piccola. Sulla pagina fogliare sono presenti delle nervature parallele disposte longitudinalmente (foglie di tipo parallelinervie). Le foglie sono inoltre amplessicauli (avvolgono il fusto nella parte basale) e carenate. Il portamento delle foglie è eretto-patente. Dimensione delle foglie: larghezza 1 – 2 cm; lunghezza 3 – 4 cm (massimo 10 cm).

Infiorescenza

L'infiorescenza si compone di un racemo allungato e lasso. In questo genere di orchidee i fiori non sono resupinati (ossia ruotati di 180° - in realtà spesso queste piante presentano una doppia torsione per un totale di 360°) e quindi il labello si trova nella posizione nativa (in alto). I fiori inoltre sono provvisti di un peduncolo posizionato all'ascella di una sottile brattea non più lunga dell'ovario. Lunghezza dell'infiorescenza: 6 – 15 cm. Lunghezza del peduncolo: 2 – 3 mm. Lunghezza delle brattee : 3 mm.

Fiore

I fiori sono ermafroditi ed irregolarmente zigomorfi, pentaciclici (perigonio a 2 verticilli di tepali, 2 verticilli di stami (di cui uno solo fertile – essendo l'altro atrofizzato), 1 verticillo dello stilo). I fiori sono nettariferi; il colore è verdastro con sfumature gialle. Dimensione dei fiori: 4 – 5 mm.

Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:

X, P 3+3, [A 1, G (3)], infero, capsula

Perigonio: il perigonio è composto da 2 verticilli con 3 tepali (o segmenti) ciascuno (3 interni e 3 esterni). Tutti i tepali sono a disposizione patente. Quelli esterni sono a forma ovato-lanceolata, mentre quelli interni (solo i primi due in quanto il terzo, il labello, è molto diverso) sono più stretti e a forma quasi lineare. I tepali sono mono-venati. Dimensione dei tepali esterni: larghezza 0,8 – 1,4 mm; lunghezza: 2 – 4 mm. Dimensione dei tepali interni: larghezza 0,3 mm; lunghezza: 1,5 – 3,5 mm.

Labello: il labello è intero (non lobato) e semplice (non diviso in due parti) ed è privo dello sperone. La forma è ovata ed è più grande degli altri tepali; all'apice è acuminato. Inoltre è lievemente concavo e forma un cappuccio a protezione degli organi riproduttori.

Ginostemio: lo stame con le rispettive antere (in realtà si tratta di una sola antera fertile biloculare) è concresciuto con lo stilo e forma una specie di organo colonnare chiamato ginostemio. Il polline è conglutinato in pollinii (o masse polliniche) più o meno incoerenti. I pollinii sono forniti di un retinacolo (una ghiandola vischiosa). L'ovario è infero e sessile, ed è formato da tre carpelli fusi insieme. Lunghezza dell'ovario : 3 mm. Lunghezza del ginostemio: 1 mm.

Fioritura: Fiorisce da giugno a agosto.

Frutti

Il frutto è una capsula obvoide pedicellata con diverse coste e deiscente per alcune di queste. Al suo interno sono contenuti numerosi minutissimi semi piatti. Questi semi sono privi di endosperma e gli embrioni contenuti in essi sono poco differenziati in quanto formati da poche cellule. Queste piante vivono in stretta simbiosi con micorrize endotrofiche, questo significa che i semi possono svilupparsi solamente dopo essere infettati dalle spore di funghi micorrizici (infestazione di ife fungine). Questo meccanismo è necessario in quanto i semi da soli hanno poche sostanze di riserva per una germinazione in proprio. Dimensioni della capsula: larghezza 4 mm: lunghezza 6 – 7 mm. Lunghezza del pedicello: 2,5 – 3 mm.

Biologia

La riproduzione avviene in due modi diversi:

per via sessuata grazie all'impollinazione degli insetti pronubi; ma la germinazione dei semi è condizionata dalla presenza di funghi specifici (i semi sono privi di albume – vedi sopra).

per via vegetativa in quanto il rizoma possiede la funzione vegetativa per cui può emettere gemme avventizie capaci di generare nuovi individui.

Distribuzione e habitat

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Circumboreale / Eurosiberiano. Ha un areale che si estende dal Nord America all'Eurasia (Tibet, Cina, Giappone, Mongolia).

Distribuzione: In Europa è presente dalla Scandinavia alle Alpi fino ai Carpazi; è assente in Europa occidentale. La presenza in Italia è limitata alle regioni alpine centro-orientali (province di SO TN BZ BL UD) ove è considerata una specie rara. Si trova anche nella Svizzera orientale e in Austria.

Habitat: predilige le radure boschive di conifere (schiarite dei boschi, tagli forestali e margini boschivi) e i prati umidi in vicinanza di acqua sorgiva o lungo le scarpate dei corsi d'acqua. Il substrato preferito è sia calcareo che calcare-siliceo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere umido.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 700 fino a 1900 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte subalpino.

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico Malaxis monophyllos appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità forestali

Classe: Carpino-Fagetea

Ordine: Fraxinetalia

Tassonomia

Il numero cromosomico di M. monophyllos è 2n = 30 (altre analisi hanno data dei valori di 2n = 60).

Varietà

Sono state descritte le seguenti varietà:

Malaxis monophyllos var. brachypoda (A.Gray) P.Morris & Eames

Malaxis monophyllos var. obtusa Tsukaya & H.Okada (2000)

Specie simili

Diverse orchidee spontanee del territorio italiano si presentano con infiorescenze poco appariscenti e colorazioni tendenti al verde, e quindi confondibili una con l'altra. Qui, brevemente, elenchiamo alcune di queste specie, oltre a quella di questa voce (le varie differenze sono documentate nelle rispettive voci dell'enciclopedia):

Liparis loeselii (L.) Rich. - Liparide

Listera cordata (L.) Rich. - Listera minore

Listera ovata (L.) Rich. - Listera maggiore

Corallorhiza trifida Châtel. - Coralloriza

Malaxis paludosa (L.) Sw. - Hammaribia delle paludi

Conservazione

La Lista rossa IUCN classifica Malaxis monophyllos come specie prossima alla minaccia di estinzione (Near Threatened).

Testo tratto dalla voce «Malaxis monophyllos» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 13 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Friuli-Venezia Giulia
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.