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🦋 Cerambice del faggio (Rosalia alpina)

Invertebrati · ordine Coleoptera · famiglia Cerambycidae · in 32 aree protette
Cerambice del faggio (Rosalia alpina)
Foto: Lazar.zenit · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Coleoptera
Famiglia
Cerambycidae
Genere
Rosalia
Specie
Rosalia alpina
Nome italiano
Cerambice del faggio
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 32 aree protette📍 7 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il cerambice del faggio (Rosalia alpina Linnaeus, 1758) è un coleottero della famiglia Cerambycidae, noto per la particolare colorazione nera e blu e per i ciuffi neri presenti sui segmenti delle antenne; è anche tra i più grandi rappresentati europei dell'ordine dei Coleoptera grazie alla lunghezza del corpo che può arrivare fino a 40 mm.

Scoperta

Il nome della specie è fuorviante, dato che la distribuzione non è limitata alle sole Alpi, ma si riferisce alla posizione in cui è stato raccolto il campione con cui Linnaeus descrisse per la prima volta la specie nel 1758. Il campione fu raccolto da Johann Jakob Scheuchzer il 12 luglio del 1703 nella valle della Tamina, valle presente in Svizzera che appartiene oggi al Cantone di San Gallo.

Descrizione

Ha dimensioni variabili tra 14 e 40 mm con aspetto inconfondibile: il corpo e le elitre hanno una colorazione che va dal grigio-blu fino al blu chiaro. Le elitre, bordate di chiaro, presentano delle chiazze nere di dimensioni e forma variabile che permettono di distinguere un esemplare da un altro. Sulle ali presenta un disegno a macchie nere. Presenta inoltre antenne molto lunghe.[3]

Testo tratto dalla voce «Rosalia alpina» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 32 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Piemonte
Sicilia
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.