🏞️ L'ambiente
Si tratta di un'area collinare interessata da vecchie colate laviche con quote comprese fra 230 e 250 m. Il bioclima è di tipo termomediterraneo superiore con ombroclima subumido inferiore. Diffuse sono le formazioni boschive a querce caducifoglie, talora miste a leccio. Fra queste prevalgono i boschi a Quercus dalechampii, mentre meno frequenti sono quelli a Quercus virgiliana. Inoltre si rinvengono aree scoperte interessate da rada vegetazione pioniera.
⭐ Perché è importante
Questo sito riveste un certo interesse naturalistico in quanto conserva ancora esempi di vegetazione boschiva tipica delle basse quote etnee. Queste formazioni infatti sono ormai del tutto scomparse a causa della urbanizzazione e dello sfruttamento agricolo dell'area pedemontana dell'Etna. Qui si trovano anche diverse entità che nell'area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico, a loro volta menzionate nell'elenco riportato nella sezione 3.3 (D).L'importanza del sito, come nel caso del Bosco di Santa Maria La Stella, deriva dall'essere uno dei pochi lembi boscati di bassa quota del versante orientale etneo. Si tratta di un bosco misto a Querce caducifoglie ed Ostrya carpinifolia, quest'ultima la quota altitudinale più bassa finora nota per il versante orientale etneo. Il sito rappresenta un lembo residuo dell'ormai mitico Bosco di Aci, che ancora agli inizi dell'800 ricopriva, a parere di RECUPERO (1815), un'ampia fascia del versante orientale dell'Etna. Questi lembi rappresentano attualmente le uniche aree naturali dove si è conservata una porzione della ben più ricca ed articolata fauna silvicola della fascia pedemontana etnea e rappresentano siti di rifugio per numerose specie di Vertebrati che altrimenti scomparirebbero dall'intera area. L'importanza strategica del sito per la tutela della biodiversità risulta quindi del tutto evidente.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.