🏞️ L'ambiente
Dal punto di vista geologico nel sito affiorano diversi litotipi appartenenti a diverse unità: Granitoidi e Ortogneiss (Timpa delle Murgie) appartenenti all'Unità Cropani-Episcopia (Formazione Dioritica Kinzigitica Auctorum); metacalcari (Cretaceo Inf.- Oligocene), argilloscisti (Cretaceo Inf.- Oligocene '), diaspri, metacalcari e argilloscisti silicei (Giurassico Sup.), metabasiti e metadoleriti (Giurassico Sup.- Cretacico Inf.), serpentiniti, tutti appartenenti all'Unita del Frido; la Formazione delle Crete Nere (Giurassico Superiore-Eocene) dell'Unità Nord-Calabrese; la Formazione del Bifurto (Burdigaliano Sup. Langhiano Inf.') e i Calcari Cretacei (Cretacico) dell'Unità dei Monti della Maddalena e Alburno-Cervati-Pollino.
I granitoidi e gli ortogneiss sono rocce cristalline di origine continentale, costituite da rocce granitoidi granoblastiche di colore biancastro o verde chiaro, costituite da quarzo, feldspati mica bianca e biotite cloritizzata.
Dell'Unità del Frido nel sito affiorano dall'alto verso il basso i metacalcari costituiti essenzialmente da rocce carbonatiche talvolta marnose, di colore grigio, alternate a sottili livelli metapelitici e più raramente ad orizzonti quarzitici verdastri ed argilloscisti.
Stratigraficamente al di sotto troviamo gli argilloscisti, piuttosto diffusi nel sito, costituiti prevalentemente da un'alternanza di argilloscisti grigio-lucenti e/o nerastri, da metacalcari di spessore centimetrico a grana fine di colore grigio-verde, da quarziti grigio-giallastre, e da metareniti e metasiltiti
Poi si rinvengono le metabasiti costituite da rocce basiche foliate a grana fine di colore grigio-verde con una massa di fondo minuta contenente clasti decimetrici da sub-angolosi a sub-arrotondati, di dimensioni variabili da qualche millimetro a più di un centimetro, di colore grigio chiaro e biancastro; mentre le metadoleriti trattasi di rocce basiche a grana fine di colore grigio-verde.
Al di sotto abbiamo le serpentiniti, che sono peridotiti del mantello serpentinizzate, di colore verde-bluastro.
La Formazione delle Crete Nere (Selli, 1962) è costituita da prevalenti argilliti dure fogliettate, di colore nero-bluastro con patine brune, alternate a siltiti o quarzareniti in strati e banchi, e ad argilliti marnose grigio-scure in livelletti di 5-15 cm con frattura concoide, a cui seguono blackshales con intercalazioni di quarzo e litareniti.
La Formazione del Bifurto è costituita da torbiditi arenaceo-pelitiche a composizione quarzarenitica, di colore giallastre e rossastre con granuli di quarzo arrotondato e a cemento siliceo, e da arenarie litiche in strati sottili e da argilliti di colore bruno o grigio con venature azzurrognole, con intercalazioni di brecciole, biocalcareniti e biocalcilutiti.
Infine troviamo i Calcari Cretacici costituiti da calcilutiti, calcareniti e calcari dolomitici grigi e bruni mal stratificati passanti verso l'alto a calcareniti e calcilutiti scure a rudiste, da finemente stratificate a mal stratificati.
L'agricoltura si sviluppa maggiormente sul lato orientale del sito con piccoli appezzamenti coltivati a cereali, oliveti, frutteti, spesso in stato di semiabbandono, ed estensioni maggiori a pascolo. Il pascolo è praticato anche all'interno del bosco, con la presenza di diversi abbeveratoi all'interno.
Negli appezzamenti posti a nord est, al di fuori del sito, sono presenti tre siti di biodiversità, Lagodosso-acquabianca, Bruscata e Bruscata di sotto dove sono presenti molte specie e varietà anche locali:
albicocco cafona; kaki locale; castagno locale e nserta; ciliegio amarena, maiatica, nero e selvatico salegna; fico dottato e troiana; lampone locale; gelso nero; melo rimoncella, sirica, rosso e verde rosso; noce dura e tenera;
pero balcone, bella, gentile, pastorigna, piriscianna, melone lungo, gavazzo, spadona estiva ed invernale; pesco locale; more; sambuco; sorbo domestico; susino cocomello, grumella e passolospagna; vite malvasia e da tavola bianca francese.
⭐ Perché è importante
Particolare importanza dal punto di vista scientifico assume l?associazione abete-faggio e Cerro-abete. Un elemento importante è rappresentato dalla buona rinnovazione dell?Abete che si riscontra sotto il Faggio ed il Cerro. La zona di Piano di San Francesco si può considerare una importante risorsa genetica da utilizzare per il ripopolamento di Abies alba.
Per quanto concerne l?aggiornamento del formulario standard NATURA 2000, rispetto al precedente 20/06/2002, sono state inserite 18 nuove entità vegetali.
Non risultano presenti specie vegetali di interesse prioritario (allegato II della Direttiva 92/43/CEE); sono presenti 5 specie inserite nelle liste rosse delle piante d'Italia (Conti et al. 1997) (motivazione A); 13 entità con motivazione B, 9 specie presenti in altre convenzioni (motivazione C) e 11 altre entità importanti della flora in quanto caratteristiche degli habitat di pertinenza e con valore di bioindicazione (motivazione D). Tra le specie presenti nel vecchio formulario, sono state eliminate Digitalis mariana, che risulta essere una specie endemica del sud della Spagna, Viola cassinensis in quanto la segnalazione sull'Appennino Lucano è da considerare probabilmente un errore per confusione con Viola eugeniae Parl. (Pignatti, 1982), da noi non rinvenuta, e ulteriori 11 entità con motivazione D in quanto ritenute in quanto ritenute non particolarmente importanti dal punto di vista naturalistico (Acer pseudoplatanus L., Fagus sylvatica L. subsp. sylvatica, Fragaria vesca L. subsp. vesca, Galium odoratum (L.) Scop., Laburnum anagyroides Medik., Melittis albida Guss., Quercus cerris L., Ranunculus lanuginosus L., Rubus idaeus L. subsp. idaeus, Sanicula europaea L., Sorbus aria (L.) Crantz, Tilia cordata Mill.)
Gli habitat 6210, 9180 e 9220 sono di interesse prioritario e vengono segnalati con la sigla (*). Rispetto all?aggiornamento precedente 20/06/2002 sono stati riscontrati 4 nuovi habitat: 6210*, 8130, 91M0 e 95A0. L?habitat 9510*: Foreste sud-appenniniche di Abies e il 9210: Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex sono stati eliminati e sostituiti con l?habitat ?9220 - Faggeti degli Appennini di Abies alba e Abies nebrodensis?; in quanto l?abete bianco, anche se frequente, mantiene sempre un ruolo subordinato all?interno di queste faggete.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.