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🦋 Monte La Spina, Monte Zaccana

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Basilicata · 1.065 ettari · Rete Natura 2000, codice IT9210185
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 1.065 ettari
  • 📍 Basilicata, vicino a Castelluccio Superiore (PZ)
  • 🔬 48 specie censite

🏞️ L'ambiente

Dal punto di vista geologico nel sito si rinvengono i seguenti depositi a partire dall'alto verso il basso della sequenza: il Detrito di Versante (Olocene); gli Argilloscisti (Cretaceo Inf.- Oligocene ') dell'Unità del Frido; la Formazione delle Crete Nere (Giurassico Superiore-Eocene) dell'Unità Nord Calabrese; i Calcari Cretacei (Cretacico), i Calcari Giurassici (Lias) e le Dolomie Triassiche Triassico Sup. (Norico) tutte e tre dell'Unità Monti della Maddalena e Alburno-Cervati-Pollino. Il detrito di versante è composto da materiali litoidi eterometrici talvolta con abbondante matrice pelitica. Dell'Unità del Frido in quest'area affiorano soltanto gli argilloscisti, che sono costituiti prevalentemente da un'alternanza di argilloscisti grigio-lucenti e/o nerastri, da metacalcari di spessore centimetrico a grana fine di colore grigio-verde, da quarziti grigio-giallastre, e da metareniti e metasiltiti. La Formazione delle Crete Nere (Selli, 1962) è costituita da prevalenti argilliti dure fogliettate, di colore nero-bluastro con patine brune, alternate a siltiti o quarzareniti in strati e banchi, e ad argilliti marnose grigio-scure in livelletti di 5-15 cm con frattura concoide, a cui seguono blackshales con intercalazioni di quarzo e litareniti. I Calcari Cretacici costituiti da calcilutiti, calcareniti e calcari dolomitici grigi e bruni mal stratificati passanti verso l'alto a calcareniti e calcilutiti scure a rudiste, da finemente stratificate a mal stratificati. I Calcari Giurassici (Lias) sono costituiti da calcari, calcilutiti oolitici e calcareniti grigie con intercalazioni di marne e marne silicifere giallastre, frequente è la presenza di grossi lamellibranchi statizzati (ostreidi e pernidi) Infine abbiamo le Dolomie Triassiche (Norico), che sono costitute da dolomie bianche o grigie con frequenti livelli stromatolitici.

⭐ Perché è importante

La specie di maggior interesse è il pino loricato, che all'interno del sito forma estesi popolamenti concentrati principalmente sui versanti della Valle Cupa e della Fossa della Zaccana. In questo versante è da segnalare all?interno delle faggete l?elevata presenza di pini loricati, che nelle zone più acclivi tendono a dominare formando lembi di vegetazione quasi pura. I popolamenti di loricato sono costituiti principalmente da esemplari giovani che si accompagnano spesso ad individui di dimensioni notevoli. Il sito è segnalato tra le aree del Parco in cui maggiore è la vigorosità di questa gimnosperma che riesce a raggiungere quote relativamente basse (800 m), probabilmente per l?elevata naturalità dell?area dovuta al suo difficile accesso. Per quanto concerne l?aggiornamento del formulario standard NATURA 2000, rispetto al precedente 20/06/2002, sono state inserite 23 nuove entità vegetali. È presente una specie vegetale di interesse prioritario (allegato II della Direttiva 92/43/CEE); sono presenti 2 specie inserite nelle liste rosse delle piante d'Italia (Conti et al. 1997) (motivazione A); 18 entità con motivazione B, 1 specie presente in altre convenzioni (motivazione C) e altre 20 entità importanti della flora in quanto caratteristiche degli habitat di pertinenza e con valore di bioindicazione (motivazione D). Tra le specie presenti nel vecchio formulario, sono state eliminate Phleum hirsutum perchè non presenti nella flora della Regione Basilicata (Pignatti, 1982), e ulteriori 7 entità con motivazione D in quanto specie comuni nella Regione Basilicata, pertanto non richiedenti specifiche azioni di tutela (Carpinus orientalis Mill. subsp. orientalis, Fagus sylvatica L. subsp. sylvatica, Galium odoratum (L.) Scop., Juniperus communis L., Koeleria splendens C. Presl, Laburnum anagyroides Medik., Sorbus aria (L.) Crantz). Gli habitat 6210, 9180 e 9210 sono di interesse prioritario e vengono segnalati con la sigla (*). Rispetto all?aggiornamento precedente 20/06/2002 sono stati riscontrati 5 nuovi habitat: 5130, 8130, 9180*, 91M0 e 95A0. L'habitat 9540: Pinete mediterranee di pini mesogeni endemici è stato sostituito con il codice habitat 95A0: Pinete oromediteranee di altitudine, poichè il precedente codice si riferisce ad altre tipologie di habitat (http://vnr.unipg.it/habitat/index.jsp)

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

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🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.