🏞️ L'ambiente
Il Sic Monte Raparo ha un'estensione di 2021 ha e ricade all'interno dei comuni di Castelsaraceno, San chirico Raparo e spinoso. La cima del monte si eleva a quota 1764 m s.l.m. e svetta sulle cime minori di La Bannera (1704m) e Verro Croce (1672m).
Il sito è interessato principalmente da due tipologie di habitat: la faggeta ( 9210*) che ricopre maggiormente i versanti esposti a nord del massiccio e parte dell' area sommitale e le praterie dei Festuco-Brometalia (6210*) che interessano i versanti esposti a sud e i canaloni che separano le tre vette. Nella parte meno elevata dei versanti nord sono presenti lembi di formazioni a Quercus cerris (91M0) e lungo il ripido versante sud nella parte di Castelsaraceno è presente una foresta sempreverde a Quercus ilex (9340) caratterizzata dalla presenza di Ostrya carpinifolia.
Il sito è caratterizzato dai seguenti habitat:
' 6210* Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrati calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)
' 91M0 Foreste Pannonico-Balcaniche di cerro e rovere
' 9210 'Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex'
' 9340 Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia
Sotto il profilo faunistico il sito ospita una ricca avifauna tipica dei substrati poveri di suolo e con molto substrato calcareo affiornante. In tal senso si inquadrano le elevate densità con sui è stato rilevato Monticola saxatilis, probabilmente uno dei siti con il più alto indici di popolazione in Regione. Oltre a questa specie si segnala la presenza di Anthus campestris, anch'esso con numeri cospicui di maschi cantori, e di Oenanthe oenanthe. Le zone sommitali sono frequentate sporadicamente da Aquila chrysaetos, presente in zona con 1-2 soggetti erratici.
Di notevole interesse conservazionistico è la frequentazione dei pascoli sommitali da parte di una coppia di Capovaccai (Neophron percnopterus), nidificanti a pochi chilometri di distanza. Il Sic è dunque utilizzato dalla specie come area trofica e dunque meritevole di attenzione nell'ottica di avviare programmi di conservazione che riguardino il Capovaccaio per il quale è stato predisposto uno specifico Piano d'Azione Nazionale (Andreotti e Leonardi, 2009).
Un discorso analogo vale per il Grifone (Gyps fulvus), osservato in zona con soggetti erratici provenienti dalla vicina Val d'Agri, dove di recente è stata segnalato l'insediamento di una piccola colonia (Fulco, dati inediti).
Molto importante la presenza di un dormitorio invernale di Nibbio reale (Milvus milvus), dove sono stati censiti fino a 110 soggetti svernanti (Fulco et alii, 2011). Il sito dunque ha una notevole importanza nella conservazione di questa specie.
Di un certo rilievo biogeografico è la nidificazione del Rampichino alpestre (Certhia familiaris) nel settore di faggeta presso Croce di Raparo, dove peraltro si segnala una forte pressione antropica.
Rispetto al vecchio formulario sono molteplici le specie che si sono aggiunte, tuttavia ne sono state escluse alcune, rispetto alle quali si elencano le seguenti ragioni:
1. Picchio nero (Dryocopus martius). La specie non risulta sia mai stata osservata nel SIC in oggetto, mentre di fatto la sua presenza in Italia meridionale resta limitata alla Calabria e al Pollino Lucano (Brichetti e Fracasso, 2005). Inoltre nel'area di studio sono del tutto assenti gli habitat tipici frequentati dalla specie in Appennino (Faggete con Abies alba). Si propone pertanto di escludere la specie dal formulario.
2. Spioncello (Anthus spinoletta). La specie è molto localizzata sull'Appennino lucano dove presenta una distribuzione limitata ai rilievi che superano i 1900-2000 (M. Sirino. Cime del Pollino, cfr. Brichetti e Fracasso, 2005). Inoltre nonostante la notevole contattabilità dello Spioncello (estremamete vocifero in qualunque stagione) non è stato mai osservato nell'area di studio. Si propone pertanto di escludere la specie dal formulario.
⭐ Perché è importante
4.2. QUALITÀ E IMPORTANZA
Il sito risulta fortemente modificato dalle utilizzazioni passate che hanno provocato una riduzione della copertura arborea e un'espansione dell'habitat di prateria. L'utilizzo come area di pascolo è evidente e nelle aree meno acclivi con suolo più profondo si riscontra un'eccessivo degrado dell'habitat evidenziato dalla presenza di specie nitrofile e da una ridotta diversità floristica, rispetto alle aree più rocciose ed impervie, poco frequentate dal bestiame. Ciononostante il sito presenta un buon contingente di specie endemiche e d'interesse conservazionistico quali numerose orchidee e Digitalis micrantha, Ilex aquifolium, Laserpitium garganicum, Senecio tenorei, Taxus baccata, Viola aethnensis subsp. splendida e Stipa austroitalica (specie protetta inserita nell?allegato II della direttiva habitat).
Per quanto concerne l?aggiornamento del formulario standard NATURA 2000, rispetto al precedente 20/06/2002, sono state inserite 43 nuove entità vegetali.
É presente una specie vegetale di interesse prioritario (allegato II della Direttiva 92/43/CEE); sono presenti 7 specie inserite nelle liste rosse delle piante d'Italia (Conti et al. 1997) (motivazione A); 15 entità endemiche (motivazione B), 16 specie presente in altre convenzioni (motivazione C) e altre 14 entità importanti della flora in quanto caratteristiche degli habitat di pertinenza e con valore di bioindicazione (motivazione D).
Tra le specie presenti nel vecchio formulario, sono state eliminate Phleum hirsutum perchè non presente nella flora della Regione Basilicata (Pignatti, 1982), e ulteriori 8 entità con motivazione D in quanto non particolarmente rilevanti dal punto di vista biogeografico (Acer pseudoplatanus L., Doronicum orientale Hoffm., Eryngium amethystinum L., Fagus sylvatica L. subsp. sylvatica, Festuca circummediterranea Patzke, Koeleria splendens C. Presl, Quercus cerris L., Ranunculus brutius Ten., Sanicula europaea L., Symphytum tuberosum L.)
Gli habitat 6210 e 9210 sono di interesse prioritario e vengono segnalati con la sigla (*).
Rispetto all?aggiornamento precedente 20/06/2002 sono stati riscontrati 2 nuovi habitat: 91M0 e 9340.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.